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Kosza, pastore belga di 2 anni e mezzo, con una delle ricercatrici durante i test all'Università di Budapest, Ungheria (REUTERS/Bernadett Szabo)

Il sesto senso del cane: nel naso c’è un “sensore a infrarossi”

Il naso del cane non finisce di stupire. L’organo di senso più sviluppato del miglior amico dell’uomo aggiunge alla già straordinaria capacità di rappresentare il mondo sotto forma di odori anche quella di rilevare piccoli cambiamenti di temperatura che avvengono nelle vicinanze. Lo dimostra una ricerca scientifica svolta dall’Università svedese di Lund e dall’Università ungherese Eötvös Loránd di Budapest su alcuni cani pastore belga, golden retriever e border collie. Gli scienziati hanno scoperto – lo studio è pubblicato su Scientific Reports, una rivista di Nature Research – che la superficie della punta del naso del cane è piena di terminazioni nervose che ne rendono il funzionamento analogo a un “sensore a infrarossi”. Uno strumento di predazione in più quando altri sensi come la vista, l’udito o l’olfatto sono in qualche modo ostacolati.

UN SENSO IN PIU’ A DISPOSIZIONE DEL PREDATORE

“I cani sono in grado di percepire la radiazione termica proveniente da corpi caldi o radiazioni termiche deboli e possono anche orientare il loro comportamento in base a questo segnale”, ha detto Anna Bálint, dottore di ricerca ungherese e autrice principale dello studio, alla Reuters. “Abbiamo cercato un’area nel cervello che mostrasse un’attività più elevata se in presenza di un oggetto più caldo”, ha poi spiegato, e le scansioni cerebrali l’hanno rilevata. Forse anche altri carnivori possiedono simili capacità: un “sesto senso” in grado di scrivere un “nuovo capitolo della storia delle relazioni tra prede e predatori”, ha dichiarato Ronald Kroger, scienziato sensoriale della Lund University. Strategie di caccia e biologia degli animali da preda, alla luce di questa scoperta, “devono essere rivisitate”, ha concluso.

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