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Ok del Consiglio di Stato a Light-up: ripartono i test sui macachi

AGGORNAMENTO DEL 7 FEBBRAIO 2021 IN CODA – ANCHE A MILANO UNA MANIFESTAZIONE ANIMALISTA

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AGGIORNAMENTO DEL 5 FEBBRAIO 2021 IN CODA – MANIFESTAZIONE ANIMALISTA A TORINO

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POST DEL 29 GENNAIO 2021

Il Consiglio di Stato mette fine alla lunga querelle sulla sperimentazione sui macachi e, dopo lo stop dello scorso ottobre, conferma in via definitiva la validità dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute per il progetto Light-up delle Università di Torino e di Parma, che ha l’obiettivo di ridare la vista a migliaia di persone che l’hanno persa. “Ci auguriamo ora il miglior successo della ricerca a beneficio del progresso delle conoscenze e della salute dei pazienti”, commentano i due atenei, mentre la Lav parla di “speranze di salvezza svanite per gli animali”. E annuncia nuove battaglie. Il progetto era stato sospeso una volta dal Consiglio di Stato un anno fa, poi a maggio il Tar aveva respinto i ricorsi degli animalisti dando, appunto, di nuovo via libera alle sperimentazioni, bloccata dai giudici amministrativi che oggi, in udienza collegiale, hanno dato via libera alla sperimentazione. “La sentenza – dichiara Giuliano Grignaschi, direttore di Research4Life – sancisce definitivamente che tutto è stato fatto nel rispetto delle normative e degli obiettivi di una sperimentazione che è giudicata di grande interesse a livello europeo”.

 

SODDISFATTI I RCERCATORI, DELUSI GLI ANIMALISTI

Soddisfatti anche i due atenei: la pronuncia – dicono – prova oltre ogni ragionevole dubbio l’inattaccabile solidità e correttezza sul piano etico, tecnico-scientifico e formale non soltanto del progetto ma anche dell’iter autorizzativo svolto dagli organismi competenti, Ministero della Salute in primis. Restano però preoccupazione e rammarico per “il considerevole ritardo accumulato (ben 20 mesi) nelle attività progettuali, nonché le false accuse rivolte contro dottorandi, ricercatori, personale e istituzioni pubbliche a causa della campagna denigratoria che, per alcuni tratti, ha travalicato i limiti del confronto sereno e del reciproco e doveroso rispetto su questioni tecnicamente complesse e con indubbi, delicati, risvolti etici, sfociando anche in minacce, aggressioni e deturpazioni perpetrate su suolo ed edifici pubblici delle città e degli Atenei coinvolti”. “Oggi non ha perso solo la Lav e gli oltre 440mila cittadini che hanno aderito alle nostre richieste, ha perso tutta la ricerca, ha perso l’Italia – è invece l’opinione della biologa Michela Kuan, responsabile Lav Ricerca senza animali – dove si continua a voler difendere una sperimentazione fuorviante, dispendiosa e ancorata al passato, a discapito del diritto e della vita di tutti e dei metodi innovativi di ricerca. Non ci fermeremo qui”. (Ansa)

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Su 24zampe abbiamo scritto spesso della vicenda dei macachi, sin dalla prima ora: quando si è saputo dell’esperimento Light-Up, quando sono stati minacciati i ricercatori coinvolti, quando gli animalisti hanno organizzato una protesta coordinata in tutta Italia, quando il ministro Giulia Grillo ha ordinato un’ispezione in merito, quando gli stessi ricercatori hanno voluto far conoscere le proprie ragioni, quando l’ordinanza del Consiglio di Stato ha sospeso l’esperimento, dando spazio nei giorni a seguire a tutte le posizioni, e quando il presidente Lav Gianluca Felicetti è stato indagato dalla Procura di Parma per rivelazione di documenti segreti, minacce e diffamazione. Poi a giugno scorso il Tar Lazio ha fatto riprendere i test mentre a ottobre il Consiglio di Stato li ha fermati ancora.

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AGGIORNAMENTO DEL 5 FEBBRAIO 2021 – MANIFESTAZIONE ANIMALISTA A TORINO

Manifestazione ‘silenziosa’ degli animalisti, questa sera davanti all’Università di Torino, per protestare contro il via libera ai test sui macachi. “La sperimentazione fa diventare ciechi, viva i macachi”, si legge sui cartelli esposti dai manifestanti davanti a Palazzo Nuovo, sede delle Facoltà umanistiche dell’ateneo torinese. Nel fine settimana sono previste altre manifestazioni, oltre che a Torino anche a Parma e a Roma, contro la sentenza del Consiglio di Stato che il 28 gennaio ha confermato in via definitiva la validità dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute per il progetto Lightup delle Università di Torino e di Parma, che ha l’obiettivo di ridare la vista a migliaia di persone che l’hanno persa. (Ansa)

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AGGORNAMENTO DEL 7 FEBBRAIO 2021 – ANCHE A MILANO UNA MANIFESTAZIONE ANIMALISTA

Un sit-in animalista contro la vivisezione è andato in scena oggi a Milano. Gli attivisti si sono dati appuntamento in piazza Duomo con foto e cartelli contro l’utilizzo dei macachi nello stabulario dell’Università di Parma. “Di tutti i crimini che l’uomo commette, la vivisezione è il più nero” e “Gridiamo noi per chi non può nemmeno piangere” le scritte su alcuni dei cartelli, mentre altri attaccavano l’utilizzo degli animali da parte dell’industria del farmaco. La manifestazione ‘Lascia la luce accesa’ è stata organizzata dall’associazione Meta (Movimento etico tutela animali e ambiente) anche in altre città italiane. (Ansa)

  • Paperino |

    Che tristezza. Siamo l’unica specie che non ragiona e non ha un’anima.

  • dolores poloni |

    … salverà la vista a migliaia di persone… etico…. procedura a norma…. finanziato dall’unione europea… Le ragioni dei ricercatori sono infinite, quelle del mondo animale precarie e finite. La così detta “umanità”, dotata di super-cervello, anima e coscienza (?), dove sta dirigendo i propri passi? Il famoso green deal, cosa prevede per una seria e oggettiva tutela degli animali? : ricerca e sperimentazione su altri esseri viventi, allevamenti intensivi, trasporto di animali vivi e molto altro. Questo massacro non avrà fine sino a quando il sapiens non abbia distrutto se stesso a furia di manomettere il Creato.

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