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Emilia-Romagna, la vespa samurai “vince” contro le cimici

Sono buoni i primi risultati del piano di lotta biologica alla cimice asiatica avviato l’anno scorso in Emilia-Romagna con gli esemplari di vespa samurai, un piccolo insetto innocuo per l’uomo ma predatore di cimici, che si sono insediati stabilmente nei siti di lancio. È il bilancio che la Regione fa sul progetto, auspicando il via libera da parte del ministero dell’Ambiente alla prosecuzione anche per quest’anno. Nel 2020 sono stati liberati sul territorio circa 66mila vespe samurai, nemici naturali della cimice parassita della frutta che ha provocato consistenti danni all’agricoltura locale. Il piano era partito a giugno scorso col ‘lancio’ in un’azienda di Campogalliano (Modena) dei primi 110 esemplari di vespa samurai.

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LA VESPA SAMURAI “PARASSITIZZA” LE UOVA DELLE CIMICI, RENDENDOLE  INNOCUE

Finora sono stati 300 i lanci nei cosiddetti corridoi ecologici (siepi, aree verdi, boschetti), siti dove la cimice depone le sue uova che vengono poi parassitizzate, e quindi rese innocue, da questa specie di vespa. “Un risultato molto importante – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi – in quanto l’obiettivo del primo anno di lotta biologica alla cimice era proprio quello di permettere alla vespa samurai di insediarsi nel territorio regionale il più velocemente possibile, in modo da avviare quel processo di riequilibrio ecologico che dovrebbe dare respiro alla nostra frutticoltura”. I danni che la cimice è in grado di produrre attaccando le colture sono multimilionari.

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AGGIORNAMENTO DEL 22 GENNAIO  2021

La Regione Emilia-Romagna ha ricevuto dal ministero delle Politiche agricole 63 milioni di euro per il triennio 2020-2022, su un totale di 110 milioni di euro stanziati a livello nazionale, per gli indennizzi agli agricoltori che hanno subito danni causati dalla cimice asiatica nel corso del 2019. Si tratta dell’importo più alto a livello nazionale, che punta a coprire più del 57% delle perdite dichiarate dal comparto emiliano-romagnolo, e che sarà suddiviso in tre tranche di pagamento: oltre 40 milioni di euro per il 2020, 11 milioni e 500mila sul 2021 e 11 milioni 500mila euro sul 2022. I pagamenti, erogati da Agrea – Agenzia regionale per le erogazioni in Agricoltura – arriveranno direttamente sui conti correnti bancari indicati delle imprese, accompagnati da una lettera dell’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi. «Sono particolarmente felice perché questo è un aiuto importante che i nostri agricoltori aspettavano da tempo – commenta Mammi -, e un passo concreto per la ripresa dell’attività economica e produttiva di un settore duramente colpito. Un risultato straordinario, che arriva anche grazie al lavoro costante assieme alle associazioni del territorio e va a sommarsi all’impegno regionale profuso in questi anni per far fronte all’emergenza e al piano di lotta integrata». Gli indennizzi saranno pagati a 1.300 aziende di Bologna, Ferrara, Forlì- Cesena, Modena, Ravenna e Reggio Emilia. Il range di contributo a beneficiario, calcolato in base all’entità del danno subito, va da 200 euro a 900mila euro. (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

Su 24zampe: Il naso del cane contro la cimice asiatica che devasta i raccolti

 

  • Guido Minciotti |

    Gentile Germano, come testimonia la Regione nel post la lotta biologica con la vespa samurai sta dando i suoi frutti. L’emergenza è forse superata anche se non direi del tutto risolta. Se guardiamo i dati (ho anche aggiornato il post), gli agricoltori emiliano-romagnoli hanno chiesto indennizzi superiori ai 100 milioni di euro per danni da cimice asiatica subiti nel corso del 2019 e c’è in campo un piano regionale per il triennio 2020-2022. Grazie di leggere 24zampe, saluti gm

  • Germano Zerbinato |

    Chiedo scusa ma a me risulta che è già da 2 anni che la cimice nn è un grosso problema in Emilia, sentendo gli agricoltori,

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