Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
cane_cina

Animali domestici e non bestiame: la Cina “riclassifica” i cani

La Cina ha elaborato nuove linee guida per riclassificare i cani come animali domestici e non più come bestiame. Lo  ha detto il ministero dell’Agricoltura. La misura viene accolta con favore dagli animalisti: l’associazione internazionale Humane Society è arrivata a definire la pandemia un potenziale “punto di svolta” nel benessere degli animali, riporta Reuters. In Cina, in particolare, stanno cambiando molte cose che riguardano gli animali, siano essi domestici, da reddito o selvatici. Chiudono i wet market, si fermano consumo e commercio di animali selvatici, alcune regioni come Shenzhen rivedono la lista di animali destinati all’alimentazione – cani in testa, che non possono più essere mangiati dal 1° maggio – e  ci si interroga sui grandi allevamenti intensivi. Hsi ha stimato che circa 10 milioni di cani all’anno vengono ancora uccisi in Cina per farne carne e spesso si tratta di animali domestici rubati. Sebbene la carne di cane rimanga una prelibatezza in molte regioni, il ministero dell’Agricoltura ha dichiarato in un avviso pubblicato mercoledì 8 aprile che i cani non sarebbero più considerati bestiame.

IL TESTO ORA E’ NELLA FASE DI CONSULTAZIONE APERTA AL PUBBLICO

I migliori amici dell’uomo escono per la prima volta dall’elenco ufficiale degli animali che possono essere macellati e consumati, in cui restano 18 specie più tradizionali tra cui suini, bovini, ovini, pollame e cammelli. Il testo è ora nella sua fase di “consultazione aperta” al pubblico per suggerimenti e migliorie ma già rappresenta una svolta maturata sull’onda della pandemia del Covid-19 e in forza del peso che gli animali da compagnia hanno guadagnato nella società, capaci di generare un giro d’affari annuo stimato tra i 20 e i 30 miliardi di dollari. La definizione “bestiame” si riferisce ad animali che possono essere allevati per fornire cibo, latte, pellicce, fibre e medicine o per soddisfare le esigenze dello sport o dell’esercito. La città di Yulin, triste capitale del consumo di carne di cane nella regione del Guangxi, organizza un festival annuale in corrispondenza dell’equinozio di giugno. (post aggiornato alle 23.30, foto sotto Yulin REUTERS/Tyrone Siu)

AGGIORNAMENTO DELLE 16.30 – ENPA

Soddisfatta anche la Protezione animali italiana. Per la presidente Carla Rocchi “si tratta di una decisione che arriva con anni di ritardo. Ora aspettiamo con urgenza lo stop dei wet market, luogo da dove questa immane tragedia è iniziata”.

AGGIORNAMENTO DELLE 18.45 – LEIDAA

“Dopo il divieto di commerciare e consumare animali selvatici, legato al contrasto della pandemia da Covid-19, le autorità cinesi annunciano un’altra svolta, davvero di portata storica: l’esclusione di cani e gatti dall’elenco ufficiale delle specie animali commestibili. Svolta storica, accolgo questa notizia con grandissima soddisfazione” scrive Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e portavoce in Italia della World Dog Alliance, che da decenni si batte contro il commercio e il consumo della carne di cane in tutto il mondo.

+++
AGGIORNAMENTO DEL 10 APRILE 2020 –  ASTA

Asta – Associazione Salute e Tutela degli Animali scrive che “la complessa realtà cinese vede una classe dirigente particolarmente attenta, da decenni, alle tematiche legate al consumo della carne (conseguenze ambientali, costi per la salute umana, diritti animali). Ma Pechino deve fare i conti con una realtà ben diversa dall’ideale e con una vasta popolazione abituata a pratiche che si perdono nella notte dei tempi: identità regionali culturali e culinarie ben radicate e difficili da mettere in discussione. L’attuale crisi sanitaria deve essere sembrato il momento più opportuno, al governo cinese, per forzare un cambiamento epocale da loro stessi auspicato da anni. Bravissima Cina”, conclude Asta.

 

</span></figure></a> FILE PHOTO: A man walks with his pet dog as he talks to a vendor who sells dog meat at a market during the local dog meat festival in Yulin, Guangxi Autonomous Region, China June 21, 2018. REUTERS/Tyrone Siu/File Photo
FILE PHOTO: A man walks with his pet dog as he talks to a vendor who sells dog meat at a market during the local dog meat festival in Yulin, Guangxi Autonomous Region, China June 21, 2018. REUTERS/Tyrone Siu/File Photo

 

  • Gina |

    I giovani di yulin e dintorni si battano con tutte le loro forze per impedire il massacro di cani e gatti.

  • Paola |

    Ho un giardinetto posso tenere 1/2 cani di padroni ricoverati…ho 1setter femmina e 2 gatte

  Post Precedente
Post Successivo