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epa08338256 (FILE) - Dog meat for sale at a market during the Dog Meat Festival in Yulin city, Guangxi province, China, 21 June 2016 (reissued 02 April 2020). Authorities have banned the consumption of cat and dog meet in the southern Chinese city of Shenzen starting 01 May 2020.  EPA/WU HONG *** Local Caption *** 52841760

Shenzhen ha deciso: dal 1° maggio vietato mangiare cani e gatti

La città di Shenzhen, prima in tutta la Cina, vieta il consumo di cani e gatti. La decisione definitiva – avevamo scritto della sua preparazione qui su 24zampe – è stata presa nell’ambito di una più ampia repressione del commercio e consumo di specie selvatiche, diretta conseguenza dall’emergenza coronavirus. Le autorità della città cinese meridionale hanno detto che il divieto di mangiare carne di cani e gatti entrerà in vigore il 1° maggio. Tra le motivazioni che hanno portato alla decisione c’è che “cani e gatti hanno stabilito una relazione molto più stretta con gli umani rispetto a tutti gli altri animali e vietarne il consumo è una pratica comune nei paesi sviluppati e anche a Hong Kong e Taiwan”, ha spiegato la municipalità di Shenzhen alla Reuters.

RANE E TARTARUGHE ESCLUSE DAL BANDO: TROPPE POLEMICHE

I cani vengono mangiati in diverse parti dell’Asia ma, per il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie cittadino, “il pollame, il bestiame e il pesce disponibili sono sufficienti”. Anche tartarughe e rane restano mangiabili, a dispetto dell’annuncio di fine febbraio: “Troppe polemiche”, hanno dovuto ammettere le autorità. La campagna di divieti al consumo di animali selvatici ha comunque ricevuto elogi da gruppi per il benessere degli animali. Purtroppo il bando di Shenhzen, un provvedimento cittadino, sembra non avrà alcun effetto sul famigerato festival della carne di cane di Yulin, che si tiene a centinaia di chilometri di distanza. (foto Epa)

  • Nunzia |

    Sono vegana perché amo gli animali e ritengo che la loro vita è sacra come la nostra. Pertanto, non solo spero e chiedo al presidente della Cina di fermare questo massacro di cani e di gatti abolendo per sempre la festa di yulin, ma anche di tutti gli animali selvatici. Ma in realtà se non vogliamo continuare ad avere pandemie, dovremmo chiudere tutti gli allevamenti intensivi che causano deforestazione e concorrono ai cambiamenti climatici per il 50% a causa dei gas come il metano e dell anidride carbonica che si sprigionano dalle deiezioni degli animali. È vitale cambiare stile di vita per la vita degli animali, per la nostra salute e per quella del pianeta. Basta cibi crudeli! Bisogna riconvertire gli allevamenti intensivi in aziende che producono alimenti a base di cereali, legumi e vegetali, molto più salutari.

  • Maria |

    Mi rivolgo al presidente della cina affinche’ intervenga per un divieto assoluto di macellazione di animi domestici. Mi rivolgo al presidente della cina affinche’ bandisca il divieto di crudele massacro dei cani e gatti a yulin da subito, e disponga severe punizioni contro chi lo violi.

  • Mariagrazia |

    Yulin è un massacro e va fermato definitivamente. Molte anime innocenti muoiono senza evere colpa , nei loro occhi la disperazione e il terrore più assoluto. Fermiamo il massacro!! Tutto insieme uniti per salvare delle vite innocenti . Questo festival è segno di assoluta inciviltà e di profonda crudeltà verso poveri esserini indifesi. Finché tutto questo non finirà non potremmo mai parlare di progresso e civiltà. Fa rabbia essere impotenti davanti a tutto questo orrore perché sapere, vedere immagini strazianti e non poter far nulla per eliminare e bloccare il commercio della carne di cani e gatti ti rende tuo malgrado complice e io non voglio esserlo… non voglio sporcarmi le mani con il sangue di vittime innocenti

  • Milvia |

    Cerchiamo di fermare il famigerato festival della carne di cane di Yulin, che dura ben dieci giorni ed è ignorato dai più: diffondiamo la notizia di tale barbarie e contribuiamo anche noi, per esempio non acquistando i berretti e i colli dei nostri giacconi o altri oggetti fatti con il pelo dei poveri cani uccisi.

  • Lucia Luongo |

    Vorrei tanto che venisse per sempre eliminato il Festival di Yulin, segno di inciviltà, crudeltà e barbarie. Spero che l’esempio di Shenzhen venga presto seguito e possa far cambiare le cose. Pensare a quello che sta per accadere diventa uno dei tanti pesi da portare.

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