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Tar accoglie ricorso Lac, in Lombardia caccia ferma fino al 7/10

AGGIORNAMENTO DEL 23 SETTEMBRE 2021 IN CODA – SABATO RIPRENDE LA CACCIA IN LOMBARDIA

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POST DEL 22 SETTEMBRE

Il Tar della Lombardia, con decreto cautelare di ieri (n.00969/2021), ha sospeso qualsiasi attività venatoria fino al 7 ottobre, con effetto immediato, accogliendo il ricorso della Lega Abolizione Caccia. Lo rende noto la Lac. Oggetto del ricorso era il calendario riduttivo venatorio – cioè quanti e quali specie sono cacciabili -, “pubblicato – spiega la Lega – un giorno prima utile dell’apertura generale della caccia, moltiplicando le specie e ampliando la mobilità delle doppiette con la piena consapevolezza del fatto che i favori illegali saranno impugnati dalle associazioni ambientaliste: lo fa, appunto, per tenersi stretti i cacciatori speranzosi”.

LAC: FERMATO UN SACCHEGGIO INFINITO DI BIODIVERSITA’

Secondo il Tar, in particolare, “in relazione alla natura delle censure dedotte sul piano procedimentale e sostanziale rispetto al parere di Ispra in termini di violazione dei principi generali in materia, appare prevalente l’interesse pubblico generale – ma anche dei cacciatori più avveduti – alla conservazione ed al mantenimento della fauna selvatica”. Commenta Lac: “Abbiamo fermato l’ennesimo tentativo di un saccheggio infinito della biodiversità che per qualcuno è irrilevante. Cambia tragicamente il clima, cambia la sensibilità delle persone. Ciò che non sembra cambiare mai è una certa politica trasversale a quasi tutte le forze politiche”.

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AGGIORNAMENTO DEL 23 SETTEMBRE 2021 – RIPRENDE LA CACCIA IN LOMBARDIA

La Giunta della Lombardia ha approvato oggi le disposizioni integrative al calendario venatorio regionale 2021/2022 in adeguamento al parere Ispra. “Riapriamo la caccia in Lombardia”, ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi, Fabio Rolfi. “Da sabato – ha proseguito – per addestramento cani e per l’appostamento da alcune specie. Dal 2 ottobre tutto il resto dell’attività venatoria. Un provvedimento necessario per rispondere all’atto monocratico del Tar della Lombardia, avvenuto senza confronto. Il documento approvato ha validità fino al 7 ottobre in attesa della sentenza sul calendario originale dopo la quale decideremo quale strada intraprendere garantendo comunque il proseguo dell’attività. Con questo atto si riducono le giornate perse e si dà la possibilità ai cacciatori che hanno pagato le licenze di riprendere l’attività”. (LaPresse)
Con la nuova delibera – si legge in una nota – si riattiva l’esercizio venatorio su tutto il territorio regionale.

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