È stato rilevato mercoledì un caso di rabbia in un cane meticcio di proprietà di una cittadina italiana residente nel comune di Vittorio Veneto, in località San Giacomo di Veglia, in provincia di Treviso. Il caso è stato segnalato da una clinica veterinaria, dove l’animale era stato portato a causa della comparsa di una sintomatologia nervosa compatibile con la malattia. Nel corso della ricostruzione anamnestica effettuata con la proprietaria e i familiari è emerso che il cane era stato portato in Italia illegalmente, alcuni mesi prima, a seguito di un viaggio turistico in Marocco di un familiare della signora. Considerato il quadro clinico estremamente grave dell’animale e il potenziale rischio sanitario, il cane è stato sottoposto a eutanasia e immediatamente trasferito all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) – Centro di referenza nazionale per la rabbia, che ha confermato la diagnosi e l’origine del virus in Marocco.

RISCHIO DI CONTAGIO CANE-UOMO, CON CONSEGUENZE GRAVI
La rabbia è una malattia virale che si trasmette tramite contatto diretto tra animali e occasionalmente da animale infetto a uomo. Le conseguenze possono essere molto gravi, per questo motivo è importante identificare tempestivamente i possibili contatti avvenuti con il cane nelle due settimane precedenti. A questo riguardo l’Ulss 2 invita i proprietari di cani che possano essere entrati in contatto con l’animale affetto da rabbia a contattare i servizi veterinari dell’Ulss. Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) e il Servizio Sanità Animale dell’Azienda sanitaria 2 hanno già effettuato le indagini epidemiologiche e rintracciato le persone e i cani esposti. Le persone sono state sottoposte a profilassi post-esposizione, misura efficace per prevenire qualsiasi rischio di insorgenza di malattia, mentre i cani saranno tenuti in osservazione presso strutture veterinarie adeguate dell’Ulss 2. Le autorità sanitarie stanno monitorando la situazione e adottando tutte le misure previste per la tutela della salute umana e animale.
TUTTI I CANI E GATTI DEL COMUNE SARANNO VACCINATI
Per massima precauzione tutti i cani e i gatti del Comune di Vittorio Veneto dovranno essere sottoposti a vaccinazione presso un ambulatorio veterinario. “Il caso è stato seguito fin dall’inizio con il massimo scrupolo e nel giro di un paio di giorni sono stati mappati tutti i possibili contatti, sia a livello umano che animale – sottolinea il direttore generale, Giancarlo Bizzarri -. Ritengo quindi di poter dire che non c’è alcun motivo di preoccupazione per la popolazione vittoriese. Per chiunque avesse dubbi o informazioni da chiedere sono a disposizione i contatti telefonici forniti dall’Ulss”. L’Ulss 2 invita tutti, alla luce del caso di rabbia registrato a Vittorio Veneto e in considerazione del fatto che la rabbia è endemica in numerosi Paesi extraeuropei, ad evitare interazione con gli animali in occasione di viaggi nei Paesi ‘a rischio’. Il Comune di Vittorio Veneto divulgherà oggi pomeriggio un’ordinanza contenente tutte le indicazioni pratiche per i proprietari di cani e gatti. (LaPresse)
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AGGIORNAMENTO DEL 9 GIUGNO 2026 – LUNEDI’ 15 GIUGNO VIA ALLE VACCINAZIONI PER 5MILA CANI E GATTI
Comincerà lunedì 15 giugno e durerà un mese la campagna straordinaria di vaccinazione antirabbica rivolta a tutti i cani e i gatti di proprietà di residenti e domiciliati nel territorio comunale di Vittorio Veneto. Si tratta potenzialmente di circa 5000 animali d’affezione, i quali potrebbero essere venuti in contatto direttamente o indirettamente col cane infetto, importato illegalmente dal Marocco e abbattuto dieci giorni fa a San Giacomo di Veglia. La campagna di vaccinazione, 55 euro ad animale, pagati dalla Regione Veneto, servirà anche a identificare col microchip quegli animali mai correttamente identificati. Delle colonie feline se ne stanno invece già occupando direttamente i veterinari dell’Ulss 2 di Treviso che per le vaccinazioni straordinarie ha aperto due hub dedicati, sempre aperti, sabato e domenica compresi. (Adnkronos)
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