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Rob Cima e Harley in una delle foto (tratta da ''Dogs Heroes of september 11th' del Kennel Club Books)  inclusa nel reportage sui cani eroi pubblicato dal mensile Quattro Zampe a nove anni dall?attentato terroristico al World Trade Center. ANSA
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Ricky, Trackr e gli altri cani eroi dell’11/9 celebrati a New York

Ricky, un rat terrier alto 40 centimetri, aveva l’arte di intrufolarsi dappertutto. Trackr, un pastore tedesco, crollò a terra svenuto dopo due giorni di vana ricerca tra inalazioni di fumo, ustioni e stanchezza. Riley, un golden retriever di 4 anni, scavando tra le rovine scoprì i cadaveri di molti vigili del fuoco. I cani dell’11 settembre non sono più tra noi ma la memoria del loro servizio vive tra i soccorritori del World Trade Center. A ricordarli, ci sono due mostre organizzate a New York in occasione del ventesimo anniversario delle stragi. “Andammo con la speranza di salvare centinaia di persone intrappolate, ma non trovammo nessuno vivo”, ricorda Chris Selfridge, 54 anni, di Johnstown in Pennsylvania, arrivato a Ground Zero accompagnato da Riley.

UNA MOSTRA ORGANIZZATA AL DOG MUSEUM DALL’AKC

La mostra appena aperta al Dog Museum dell’American Kennel Club mette l’azione dei cani del World Trade Center nel contesto di quella di altri soccorritori a quattro zampe impegnati in grandi disastri naturali e attentati terroristici della storia. La nuova rassegna si affianca a quella del Museo dell’11 Settembre adiacente al luogo delle stragi: ‘K-9 Courage’ ha aperto nel gennaio 2020 ma chiuso quasi subito a causa della pandemia. Al centro sono i ritratti di 15 cani firmati dalla fotografa Charlotte Dumas. Sono immagini commoventi: Dumas ha fotografato i suoi soggetti nel 2011, in occasione del decimo anniversario, e le sue foto sono affiancate a quelle degli stessi cani assai più giovani al lavoro tra le rovine di Ground Zero.

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(ph. ANSA/COURTESY 9.11 MEMORIAL AND MUSEUM)

PER 10 GIORNI I CANI HANNO CERCATO I SOPRAVVISSUTI, MA INVANO

“Guardi negli occhi stanchi di questi cani anziani e, con l’aiuto delle immagini di dieci anni prima, puoi immaginare cosa hanno visto quegli stessi occhi. Sai anche che hanno vissuto una vita di servizio e questo aiuta a trovare pace: vale per i cani come per gli esseri umani”, ha detto la presidente del museo Alice Greenwald. Molti cani aiutarono nelle ricerche al World Trade Center ma solo uno, il cane poliziotto in pensione Trackr, ha avuto un ruolo nel salvare una vita. Bretagne, una golden retriever, era invece rimasta l’ultima soccorritrice a quattro zampe quando, nel 2016, è morta alla veneranda età di 17 anni. Ne aveva due quando, con la squadra della Protezione Civile del Texas, arrivò al World Trade Center la settimana dopo le stragi e lì passò dieci giorni cercando invano sopravvissuti. (Ansa)

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