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Adozioni ferme e cuccioli in allevamento: appello al governo

AGGIORNAMENTO DEL 15 MAGGIO 2020 – CIRCOLARE AUTORIZZA GLI SPOSTAMENTI

Da due mesi ci sono adozioni bloccate e cuccioli fermi in allevamento. Animali e famiglie attendono un cenno da parte dei ministri competenti e del governo. Politici, veterinari e imprese del settore chiedono risposte che ancora non sono arrivate. Solo 24zampe ha ricevuto circa 400 richieste di chiarimento (qui e qui) da parte di cittadini che aspettano un nuovo animale in famiglia ma non sanno come fare ad andare a prenderlo in canile, al gattile o in allevamento, tra timori di multe, rischi di denunce e indicazioni contraddittorie. Soffrono moltissimo gli animali nelle gabbie in attesa di adozione ma anche per i cuccioli nati in allevamento c’è un tempo – stimato tra i 60 e i 90 giorni di vita – per separarsi dalla madre e inserirsi nella nuova famiglia per evitare futuri problemi di socializzazione e di squilibri caratteriali.

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GLI ANIMALISTI: IL GOVERNO RIAPRA ALLE ADOZIONI

Dopo l’appello di Michela Vittoria Brambilla dei giorni scorsi oggi è la collega dell’intergruppo parlamentare animali Patrizia Prestipino a lanciare l’allarme e chiedere al ministro della Salute Roberto Speranza di consentire il transito verso le loro nuove case a quei cani e gatti rimasti fermi in canili e gattili. “Altrimenti sono pronta alla disobbedienza civile, li vado a prendere io di persona questi cani”, provoca la piddina. I canili del sud, dai quali dipendono le adozioni del nord, sono pieni: secondo l’ultimo rapporto Lav sul randagismo sono circa 120mila i cani rinchiusi nelle strutture che per la maggior parte si trovano in Puglia, Campania e Sardegna.

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I VETERINARI: LA BELLANOVA TUTELI IL PATRIMONIO CINOFILO

Prima era “indifferibile“, ora è “urgente” consegnare 12mila cuccioli nati in allevamento che da oltre due mesi sono attesi dai loro proprietari. Lo dicono – ancora – i veterinari di Anmvi con una lettera al ministro Teresa Bellanova e alle competenti direzioni del Mipaaf: va “tutelato il patrimonio cinologico e felino nazionale”, sennò “le nuove nascite, iscritte ai rispettivi libri genealogici, rischiano di andare incontro a problemi di salute e di benessere”, è l’allarme dei medici degli animali. La richiesta è di autorizzare gli spostamenti per motivi di salute e permettere ad allevatori e proprietari di spostarsi fuori regione.

  • Guido Minciotti |

    Può sicuramente mandare un corriere autorizzato al trasporto animali a ritirare il cucciolo. Chi lavora può spostarsi. Chieda consiglio anche al suo veterinario. Grazie di leggere 24zampe, saluti gm

  • Luigi |

    Salve io la settimana prossima dovrei ritirare un cucciolo ormai già all 80mo giorno. Dovrei ritirarlo in Campania ed io abito a Lecce. Esiste un ordinanza o qualcosa che mi consente di ritirarlo. Grazie

  • Raffaele Tranchina |

    Buongiorno, io oggi dovrei ritirare il mio cucciolo, che si trova in provincia di Padova ed io vivo in provincia di Reggio Emilia posso andare grazie

  • Roberto |

    Salve vorrei sapere se il 13 marzo posso andare a prendere un cucciolo in allevamento in provincia di Modena essendo residente in provincia di Padova grazie

  • Vincenzo |

    Salve vorrei sapere se posso ritirare il mio cucciolo a breve in Veneto dal Friuli quindi fuori regione…essendo ora come ora entrambe gialle grazie

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