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cuccioli

Appello dei veterinari: la consegna dei cuccioli “è indifferibile”

AGGIORNAMENTO DEL 15 MAGGIO 2020 – CIRCOLARE AUTORIZZA GLI SPOSTAMENTI

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AGGIORNAMENTO DEL 6 MAGGIO 2020 – NUOVO APPELLO DEI VETERINARI: URGENTE CONSEGNARE I CUCCIOLI ALLE NUOVE FAMIGLIE

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AGGIORNAMENTO DEL 6 APRILE 2020 IN CODA – PROTEZIONE CIVILE: “NESSUNA LIMITAZIONE AL TRASPORTO DI ANIMALI VIVI”

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POST DEL 1° APRILE 2020

I veterinari lanciano un appello ai ministeri della Salute e dell’Agricoltura perchè chiariscano che, anche durante l’emergenza Covid-19, la consegna da parte degli allevatori di cuccioli di cani alle famiglie che li aspettano è “consentita e indifferibile”. “Ne va del loro benessere – scrive il presidente di Anmvi, Marco Melosi -, sono esseri viventi”. Dal punto di vista scientifico, i veterinari hanno “più volte affermato che non può essere superato il periodo ottimale per la separazione del cucciolo dalla cucciolata e per il conseguente inserimento nella nuova famiglia. In difetto, si possono ingenerare nei cuccioli problemi derivanti dalla mancata socializzazione extra specifica e dalla incompleta stimolazione ambientale”. Anche 24zampe ha ricevuto moltissime segnalazioni di futuri proprietari di cani e gatti che chiedono chiarimenti e vogliono sapere se, durante il blocco della circolazione per la pandemia, possono andare in allevamento a ritirare il cucciolo o se lo stesso allevatore può consegnarglielo. In particolare, molti si chiedono se un distacco ritardato dalla madre possa causare problemi comportamentali. Secondo i vets “consegnare oltre i 60 giorni di vita è sconsigliato” ma alcune leggi regionali (come marche e lombardia) fino a poco tempo fa erano orientate ai 90 giorni.

gattini

I VETERINARI: LA FINESTRA TEMPORALE CORRETTA VA RISPETTATA, SCONGIURA PROBLEMI FUTURI

“Il rispetto della finestra temporale corretta – spiega l’associazione – per impossibilità di inserire il cane nel nuovo contesto famigliare è dirimente per scongiurare problematiche comportamentali permanenti sia negli animali d’affezione che in quelli destinati ad attività di lavoro e servizio. L’ingresso di un cucciolo in famiglia, in una condizione di privazione sociale come quello determinato dalla pandemia in corso, rappresenta un importante fattore affettivo, il cui valore è evidente ad ogni osservatore sociale sensibile al disagio attuale”. Anmvi rileva problemi interpretativi dei codici Ateco, i codici Istat con i quali sono state elencate le attività non sospese dall’emergenza Covid-19. “In particolare – scrivono qui i veterinari -, è auspicabile un chiarimento sul codice 01, i cui sottocodici comprendono l’attività di allevamento e la vendita dei prodotti allevati, cuccioli di cani compresi. Urge un’interpretazione autentica: i cuccioli sono da consegnare per il loro benessere e per quello delle famiglie che li stanno aspettando”. (post aggiornato alle 11:30 con i tempi di consegna consigliati)

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AGGIORNAMENTO DEL 6 APRILE 2020 – PROTEZIONE CIVILE: “NESSUNA LIMITAZIONE AL TRASPORTO DI ANIMALI VIVI”

Sul sito dell’Ente della cinofilia italiana si legge che Enci ha “inoltrato al Ministero della Salute un chiarimento circa la possibilità di movimentare i cuccioli che vengono ceduti dagli allevatori. Abbiamo anche ottenuto in tal senso il supporto dell’Associazione del Medici Veterinari Italiani (l’oggetto del post del 1° aprile, sopra, nd24z). Siamo da qualche giorno in attesa di un decreto che chiarisca molti aspetti delle attività con gli animali, tra cui quello sollevato da ENCI. Successivamente abbiamo inoltrato il quesito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento di Protezione Civile. Oggi rileviamo sul sito Governo.it,  nell’ambito delle  domande frequenti sulle misure adottate nei decreti #IoRestoaCasa, in materia di agricoltura, la seguente FAQ:

Domanda: sono previste limitazioni per il trasporto di animali vivi, alimenti per animali e di prodotti agroalimentari e della pesca?

Risposta: No, non sono previste limitazioni.”

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– Su 24zampe – Coronavirus, a Milano dog sitter (e spesa a casa) per gli anziani

  • Guido Minciotti |

    Le consiglio di chiedere a una delle grandi associazioni animaliste nazionali – Enpa, Lav, Leidaa, Oipa, Lndc scelga lei – che hanno approntato degli help desk online per rispondere a domande sull’accudimento degli animali. Grazie di leggere 24zampe, saluti gm

  • Sara |

    Buonasera, il mio compagno che si trova attualmente in Liguria dovrà partire per lavoro la prossima settimana e non potrà più accudire il nostro cane per questo motivo. Posso recarmi io in Liguria per ritirare il cane? Attualmente sono a milano grazie

  • Cristian Benussi |

    Devo andare a prendere un cane in Toscana sono lombardo posso?

  • Guido Minciotti |

    Certo, il primo che mi viene in mente è quello della Muratella ma certamente c’è ne sono altri. In genere sono gestiti dalle associazioni animaliste, le consiglio di contattare quelle. Grazie di leggere 24zampe saluti gm

  • Giovanni Brugiatelli |

    Volevo sapere se ci sono rifugi anche a Roma (Giovanni)

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