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A man walks his dog as a car of the Italian National police patrols on March 19, 2020 in Rome during the lockdown within the new coronavirus pandemic. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)

Borrelli: gli animali domestici non contagiano, non abbandonateli

AGGIORNAMENTO DEL 20 MARZO 2020 IN CODA – ANMVI CORREGGE BORRELLI: “IMPRECISO”

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Durante la conferenza stampa alla Protezione civile il commissario Angelo Borrelli ha parlato anche degli animali d’affezione, lanciando un allarme sugli abbandoni che sarebbero in crescita a causa dell’epidemia di coronavirus. Nell’emergenza “l’abbandono di animali domestici, specie dei cani, è assolutamente deprecabile: il virus è presente anche nei cani, ma nulla dimostra il contagio da animali a persone. Quindi non vanno abbandonati”, ha detto Borrelli. Concetti già espressi nelle scorse settimane dall’Organizzazione mondiale della Sanità, dall’Istituto superiore di Sanità e dalle autorità sanitarie ma purtroppo conseguenze simili (e persino peggiori) si sono già registrate in Cina. (nella foto Filippo Monteforte/Afp, Roma)

 

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AGGIORNAMENTO DEL 20 MARZO 2020 – ANMVI CORREGGE BORRELLI: “IMPRECISO”

In Italia, il coronavirus – inteso come nuovo coronavirus (nCovid-19), scrive Anmvi sul proprio sito – non è presente nei cani. Le positività rilevate ad Hong Kong – senza sviluppo della malattia e le uniche al mondo – non sono state considerate rilevanti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale nè dall’OMS circa la natura interumana del contagio da Covid-19. Questo nuovo coronavirus si è adattato all’uomo. Non è quindi corretta la frase: “Sappiamo che il coronavirus è presente anche nei  cani”- pronunciata ieri pomeriggio dal Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nel suo appello a non abbandonare i cani. E’ corretta invece l’affermazione  dello stesso Borrelli che “in nessun modo e’ stata dimostrata la possibilità di contagio animali-uomo”. Anmvi, sempre nella sua nota, auspica messaggi chiari e inequivoci da parte delle autorità che stanno gestendo l’emergenza sanitaria Covid-19, ricordando che nelle famiglie italiane vivono 15 milioni di cani e gatti. “Quanto agli abbandoni, non risulta che il Covid-19 stia deresponsabilizzando i proprietari di animali da compagnia. Al contrario: c’è l’impegno ad accudire i propri cani e gatti nel rispetto delle regole dettate dai decreti governativi. I Medici Veterinari sono al fianco dei proprietari”, concludono i vets.

  • Guido Minciotti |

    Sì, dovrebbe essere possibile accudire gli animali domestici. Deve compilare l’autodichiarazione. Grazie di leggere 24zampe, saluti gm

  • Scoglio Giuseppa |

    Desidero sapere se posso spostarmi dal mio comune di residenza per accudire i miei cani in una campagna recintata

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