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Spallanzani: animali da compagnia non diffondono il coronavirus

AGGIORNAMENTO DEL 25 FEBBRAIO 2020 – CINA, BANDITI CONSUMO E COMMERCIO DI ANIMALI SELVATICI

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POST DEL 21 FEBBRAIO 2020

Il nuovo coronavirus (Sars-CoV-2) è arrivato anche in Italia e le autorità sanitarie – Istituto nazionale di malattie infettive Spallanzani, ministero della Salute e Istituto superiore sanità – diramano un vademecum per fronteggiare l’emergenza. Tra i punti indicati c’è anche che “gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus”. Una indicazione che può semprare superflua ma che è meglio ribadire. La questione si è già posta in Cina, e qualche settimana fa è stata l’Organizzazione mondiale per la sanità a pronunciarsi: “Non ci sono prove della possibilità che il nuovo coronavirus possa diffondersi contagiando animali domestici come cani e gatti, ma comunque è buona norma lavarsi sempre le mani dopo averli accuditi, per evitare una serie di germi che si trasmettono con molta più facilità”, ricordava l’Oms in uno dei suoi “mythbusters” (“miti da sfatare”), informazioni diffuse per evitare fake news sull’epidemia.

spallanzani

L’OMS: SEMPRE BENE LAVARSI LE MANI, PROTEGGE COMUNQUE DA ALTRI BATTERI COMUNI

E non era nemmeno la prima volta che l’Oms lo spiegava: l’ha fatto nei primi giorni e ancora successivamente quando in Cina è scoppiata una psicosi-contagio con rischio di abbandoni e violenze nei confronti soprattutto dei cani, a torto indicati come una specie di “untori”. “Lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali – ricorda comunque l’Oms – protegge da vari batteri comuni come l’Escherichia Coli e la Salmonella, che possono trasmettersi tra animali e uomini”. (nella foto in alto Thor, simpatico amico di 24zampe con indosso una – per fortuna inutile – mascherina. Thor a marzo 2018 è stato perso e ritrovato dal suo umano Alberto)

  • Antonio |

    Se hai di questi problemi , sarebbe buona regola sempre , al ritorno della passeggiata, pulire le zampe del ns amico con una pezza . Adesso puoi aggiungere un po di amuchina e continuare a essere tranquillo e se proprio vuoi andare di fino datti una pulitina alle suole delle scarpe e vivi sereno .

  • Ugo58 |

    Enrico Pacini, io le zampe del mio cane, dopo la passeggiata le ho sempre pulite con la apposita salvietta, ben da prima del coronavirus. E poi…dritto sul divano. Il coronavirus si trasmette da umano ad umano e sopravvive all’esterno per pochi minuti.

  • Silvia |

    Ma la smettiamo di fare terrorismo psicologico sulla pelle di poveri innocenti???
    Ci sono autirevoli istituzioni sanitarie mondiali che affermano che gli animali domestici non centrano nulla con il contagio del coronavirus invece….persone senza nessuna formazione né esperienze nel campo sanitario dicono il contrario…
    Abbiamo bisogno di informazioni corrette, fornite e documentate da istituzioni serie non da persone ignoranti e che giocano a fomentare la paura ed altra ignoranza…. grazie

  • Carlo Valente |

    Di Corona virus che circolano negli animali se ne sono molti a cominciare dal responsabile della TGE (gastro enterite trasmissibile del suino) per la quale si vaccina regolarmente con successo e la Tracheite infettiva dei polli, vaccinati ad un giorno di età I Coronavirus sono responsabili di infezioni nel gatto ( FIPV e FECV) e nel cane (CCV). Si potrebbero citare anche altre specie animali dalle quali sono stati isolati coronavirus. Alla base di tale pluralità potrebbero esserci fenomeni di mutazione e ricombinazione genetic.a..

  • enrico pacini |

    Se calpesto uno sputo di un’infetto, quando torno a casa mi tolgo le scarpe, che non terrò mai sul cuscino, e li finisce. Se lo calpesta un cane, che poi faccio salire sui sedili dell’auto, sul divano, sul letto, oppure lo prendo in collo, ho il coronavirus ottimamente “fruibile” e conservato in brodo di cultura. C’è poco da fare, non lo potranno diffondere con i colpi di tosse, ma in questo modo si.

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