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A man wearing two protective masks and gloves to prevent the spread of the SARS-like virus walks his dog past a government propaganda poster that reads "Everyone is a witness of the new Era" on a street in Beijing on January 31, 2020. - The World Health Organization declared an international emergency after China's National Health Commission said nearly 8,000 people had been infected, and about 100 cases were reported outside China. (Photo by NICOLAS ASFOURI / AFP)

Virus, in Cina è psicosi-contagio: rischio strage di cani e gatti

La paura del contagio colpisce gli animali domestici: a Wuhan, il focolaio del nuovo coronavirus, alcuni quartieri hanno vietato ai residenti di portare fuori i loro cani e gatti, temendone l’uccisione. A Shanghai, un’area residenziale ha disposto il divieto di dare da mangiare agli animali randagi al fine di “rafforzare il controllo e la prevenzione dell’epidemia”. I mercati di animali domestici di Anshan, nel Liaoning, sono stati chiusi in via temporanea. In diversi casi la polizia ha avuto istruzioni di reagire “immediatamente” in caso di padroni a spasso con i cani. Mentre le autorità hanno vietato di far volare i piccioni, spesso allevati in casa.

UN’ESPERTA IN TV: “RAFFORZATE I CONTROLLI SUGLI ANIMALI DOMESTICI”

La caccia agli animali domestici ha avuto un’impennata da mercoledì, da quando Li Lanjuan, un’esperta della Commissione sanitaria (Nhc), ha detto, ospite di un programma della tv statale Cctv, che chi ha gli animali domestici in casa deve avere un’attenzione aggiuntiva perché il contagio del coronavirus di Wuhan può facilmente “avvenire tra mammiferi. In questa stagione di epidemia, i proprietari di animali domestici devono rafforzare il controllo su di loro”. Ha spiegato poi che il mancato rispetto delle regole avrebbe potuto minare gli sforzi nazionali per frenare e abbattere il contagio. “Se i tuoi cani corrono fuori e vengono a contatto con l’epidemia o le persone infette dal virus, anche i tuoi animali domestici devono essere messi in quarantena. Perché l’epidemia si diffonde tra i mammiferi, quindi dovremmo prendere precauzioni anche contro altri mammiferi”.

L’OMS: LAVARSI BENE LE MANI DOPO AVER TOCCATO ANIMALI DOMESTICI

Un tema diventato subito virale sui social media e su Weibo, il Twitter in mandarino, si sono moltiplicate le foto di presunti cani e gatti uccisi o lanciati dai palazzi, e di segnalazioni di contagio, in contrasto con la nuova percezione positiva nella società cinese verso gli animali da compagnia. L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato un comunicato sul suo account Weibo, consigliando alle persone di lavarsi le mani dopo aver toccato gli animali domestici per ridurre i rischi di catturare i batteri. Per alcuni, il coronavirus è diventato motivo di un ricco business: un venditore di mascherine online di Pechino ha riferito di aver moltiplicato per dieci il suo giro d’affari con un modello proprio dedicato ai cani. (Ansa, foto Nicolas Asfouri/Afp)

  • Siria |

    Fate uno studio approfondito sull’ uso dei piccioni viaggiatori adoperati in cina per fatti di interesse mondiale( ,questo ,e’ un mio pensiero

  • Leonella Leoni |

    Non c entrano cani e gatti, quelli li bollivano vivi quindi li giocavano, piuttosto i serpenti e i pipistrelli vivi non avrebbero dovuto mangiare, soprattutto scarse norme igieniche che ora Clara un business pc mascherina saponi e ammazzare poveri cani e gatti che non c entrano niente,mi dispiace ma se lo sono cercato un popolo così la vibratore e intelligente che ha comportamenti cannibalesche e poca igiene

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