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In Australia 113 specie animali vicine all’estinzione dopo i roghi

AGGIORNAMENTO DEL 13 FEBBRAIO 2020 – TUTTI GLI INCENDI SOTTO CONTROLLO

Buone notizie da downunder: tutti i roghi del Nuovo Galles del Sud, in Australia, sarebbero sotto controllo dei vigili del fuoco. Un successo dovuto in parte anche al cambiamento delle condizioni climatiche, con piogge intense che hanno aiutato il lavoro dei pompieri.

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POST DEL 12 FEBBRAIO 2020

I catastrofici incendi che hanno imperversato per mesi in Australia hanno assestato un durissimo colpo a flora e fauna – la perdita è stata stimata tra i 500 milioni e il miliardo di esemplari – e ora ben 113 specie animali sono state dichiarate dal governo federale “più vicine all’estinzione” e necessitano perciò di “attenzione urgente”. Un comitato scientifico appositamente convocato dalla ministra dell’Ambiente, Sussan Ley, ha citato 13 specie di uccelli, 20 di rettili, 19 mammiferi (tra cui i koala, nella foto in fondo), cinque invertebrati, 22 specie di crostacei e 17 di pesci. La lista è basata su considerazioni su quanto fossero in pericolo le specie prima della lunga e tragica stagione degli incendi, quanto delle loro aree di distribuzione è rimasto distrutto dal fuoco e quale sarebbe il probabile impatto. Fra le specie indicate quelle simbolo della turistica Kangaroo Island, dove l’impatto degli incendi è stato devastante: il topo marsupiale dunnart (nella foto in alto) e il pappagallo nero. Fra le altre la rana corroboree, il marsupiale wallaby parma, l’uccello lira superb e la lucertola d’acqua water skink.

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IL SOTTOBOSCO INCENERITO FAVORISCE LA CACCIA DI GATTI INSELVATICHITI E VOLPI

“Alcune specie erano già minacciate prima degli incendi, ma questa nuova analisi include altre specie di mammiferi, uccelli, rettili, rane e crostacei, che prima non erano considerate in pericolo”, ha detto la ministra Ley. Gli uccelli che vivono a terra e i piccoli mammiferi sono particolarmente suscettibili di finire preda di gatti inselvatichiti (foto qui sopra) e volpi, che possono cacciare con maggior efficacia se il sottobosco è incenerito. I pesci che vivono più a valle nei fiumi possono soffrire un impatto molto grave, se le forti piogge degli ultimi giorni trasportano con la corrente sedimenti e cenere. La lista sarà usata per indirizzare gli sforzi di recupero, che includono lanci di cibo e programmi di riproduzione per reintrodurre gli animali nei loro habitat. Inoltre controllo dei predatori introdotti, per gatti inselvatichiti e volpi, che oltre a cacciare gli animali nativi li privano di cibo e di habitat.

</span></figure></a> A koala displaced and injured by Australia’s bushfire crisis is seen at the campus of Australian National University (ANU), where researchers are taking care of 11 injured koalas from the various fire grounds in the region, in Canberra, Australia, January 29, 2020. Picture taken January 29, 2020. AUSTRALIAN NATIONAL UNIVERSITY/REUTERS
A koala displaced and injured by Australia’s bushfire crisis is seen at the campus of Australian National University (ANU), where researchers are taking care of 11 injured koalas from the various fire grounds in the region, in Canberra, Australia, January 29, 2020. Picture taken January 29, 2020. AUSTRALIAN NATIONAL UNIVERSITY/REUTERS