Mezzo miliardo di animali uccisi dagli incendi in Australia

AGGIORNAMENTO DEL 7 GENNAIO 2020 – SICCITA’ IN AUSTRALIA, CAMPAGNA DI ABBATTIMENTO PER 10MILA CAMMELLI ASSETATI

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AGGIORNAMENTO DEL 7 GENNAIO 2020 – IL WWF AUSTRALIA AGGIORNA IL CALCOLO: UN MILIARDO GLI ANIMALI MORTI

”Arriva un nuovo terribile aggiornamento dalla situazione incendi in Australia. Secondo le ultime stime – scrive il Wwf Australia – oltre un miliardo di animali potrebbero essere stati uccisi direttamente o indirettamente dagli incendi che hanno bruciato 8,4 milioni di ettari in tutta l’Australia, una superficie equivalente all’intera Austria. Un bilancio che può essere descritto con una sola parola: apocalisse“. Le cifre, spiega l’associazione, sono state calcolate “utilizzando una metodologia che stima l’impatto del disboscamento sulla fauna australiana ed estrapolate dagli studi del Prof. Chris Dickman dell’Università di Sydney. Si tratta di una perdita straziante, che comprende migliaia di preziosi koala della costa centro-nord del New South Wales, insieme ad altre specie iconiche come canguri, wallaby, petauri, cacatua, potoroo e uccelli melifagi”. Almeno duemila case sono andate distrutte, soprattutto nello stato del Nuovo Galles del Sud, nella costa nord-orientale. Il bilancio delle vittime tra gli uomini, pur pesantissimo, resta fermo ai 25 morti. Venerdì è atteso un nuovo picco delle temperature e si teme che due fronti di fuoco possano unirsi creando un nuovo “mega incendio”

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POST DEL 3 GENNAIO 2020

Il macabro conteggio è fermo a 480 milioni di animali morti per gli incendi nello stato del Nuovo Galles del Sud in Australia. Si tratta di una stima per difetto, perchè il calcolo parte da settembre e soprattutto perchè include mammiferi, uccelli e rettili ma non comprende insetti, pipistrelli o rane. Sono i numeri di una ricerca condotta dal professor Chris Dickman dell’Università di Sydney, che spiega che molti del mezzo miliardo stimato di animali morti sarebbero stati uccisi direttamente dagli incendi o indirettamente dalla perdita di habitat. “Ricerche precedenti indicano che nelle aree bruciate la conseguente mancanza di riparo e di cibo e le incursioni di predatori – volpi rosse e gatti inselvatichiti – portano a ulteriori riduzioni drastiche ma indirette del numero di animali”, ha spiegato Dickman. Anche il bilancio delle vittime umane è significativo: sono 23 le persone scomparse e una ventina i dispersi da quando è iniziata la stagione degli incendi.

I PIU’ COLPITI SONO I  KOALA, UNO SU TRE E’ SCOMPARSO

Ma sono le immagini angoscianti di animali nativi australiani feriti o morti – tra cui koala e canguri (nella foto in alto un esemplare ustionato alle zampe e curato nell’area delle Blue Mountains) – a inondare da settimane i social media mentre gli incendi attraversano l’Australia sud-orientale, distruggendo vasti tratti di terra e abitazioni, e le ceneri arrivano persino a “caramellare” i ghiacciai neozelandesi che si trovano a 2mila chilometri più a sud-est. I più colpiti sembrano essere i koala, già in “naturale” declino: fino al 30% della popolazione sulla costa centro-settentrionale del New South wales potrebbe essere stata uccisa. Tuttavia, la cifra di 480 milioni in realtà fornisce solo un’indicazione rudimentale della vera portata della distruzione ecologica, ha detto Dickman a Bloomberg, che ha sottolineato che si tratta di una stima conservativa (il perchè è spiegato qui). Gli incendi hanno distrutto più di 5 milioni di ettari, un’area che equivale alla superficie di Piemonte e Lombardia. (Post aggiornato il 4 gennaio 2020 con i nuovi numeri di morti e dispersi)