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Terremoto, storie di gatti: estratta viva Carina dopo 12 giorni sotto le macerie di Amatrice / AGGIORNAMENTO: non ce l’ha fatta

AGGIORNAMENTO DEL 10 SETTEMBRE 2016 – MORTA LA GATTA CARINA, ENPA: “NON CE L’HA FATTA”

La gatta Carina “non ce l’ha fatta”. Laconico il tweet di Enpa con il quale comunica che Carina, la gatta trovata sotto le macerie di Amatrice (Ri) a 12 giorni dalla prima scossa. Già nella mattinata di oggi le sue condizioni erano peggiorate, il bollettino medico veterinario postato su twitter dalla Protezione animali la descriveva “apatica” e senza mostrare “segni di miglioramento”. Anche il fatto che Carina “mangia poco, imboccata”, stava a testimoniare una cattiva condizione generale della salute.

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POST ORIGINALE

Ancora un miracolo “animale” ad Amatrice, provincia di Rieti. A 12 giorni dal terremoto, oggi è stata estratta viva dalle macerie la gatta “Carina”, sorella di Gioia, la micia trovata 5 giorni dopo il sisma, un evento che già sembrava incredibile. E invece, questa mattina, una squadra dei Vigili del Fuoco è riuscita a individuare e a trarre in salvo Carina, che ha resistito addirittura per dodici lunghi giorni “in condizioni incompatibili con la vita”, come le hanno definite gli stessi veterinari Enpa. Il fatto poi che si sia trattato di un salvataggio “fortunato”, – i Vigili del Fuoco stavano rimuovendo le macerie della casa per liberare dai detriti il centro storico di Amatrice – rende il soccorso di Carina ancora più eccezionale. E ricorda il salvataggio di Romeo, il golden retriever recuperato a Villa San Lorenzo a Flaviano, frazione di Amatrice, nei giorni scorsi: ne abbiamo scritto qui su 24zampe, postando anche il video del salvataggio. Messa in sicurezza, la gatta Carina è stata immediatamente affidata alle cure del Posto Veterinario Avanzato Enpa, ai margini della zona rossa, che da subito dopo il sisma offre soccorso veterinario nell’area colpita: ne abbiamo scritto qui su 24zampe. In questo momento, Carina sta ricevendo le prime cure con la somministrazione di fluidoterapia, antibiotici e vitamine; purtroppo le sue condizioni di salute sono molto serie. La prognosi – spiegano i veterinari della Protezione Animali – è riservata poiché la gatta accusa ipotermia e una grave disidratazione, appare abbattuta e disorientata. In questa situazione potrebbero sopraggiungere complicazioni che, a loro volta, potrebbero causare un peggioramento del quadro clinico complessivo. Di positivo c’è, tuttavia, che, dopo giorni di digiuno forzato, Carina ha ripreso a mangiare. E’ ancora troppo presto per stabilire se Carina ce la farà, ma tutti fanno il tifo per lei sperando che il miracolo possa completarsi e che le gatte si possano entrambe ricongiungersi con la loro proprietaria.

  • Astar |

    Che dispiacere aver visto i suoi occhi grandi, vivi, innocenti, aver creduto che ce l’avrebbe fatta, e apprendere questa notizia…
    Inizialmente era stato detto che aveva cominciato ad alimentarsi spontaneamente,
     forse si sarebbe potuto intervenire prima, ma è inutile quando il caso congiura irrazionalmente, inaspettato e beffardo, anche contro il bello, il buono, il giusto.
    La vita è così.
    Ed oltre al caso, solo l’uomo riesce a far questo. Ma l’uomo anche intenzionalmente.

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