Caccia, 57 ong chiedono che il ddl vada anche alla commissione Ambiente

Sono “ben 57 le associazioni ambientaliste, animaliste, escursionistiche che hanno inviato una lettera formale” al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, tramite la quale chiedono che, nel pieno rispetto dei regolamenti parlamentari, la proposta di legge sulla caccia, che “stravolge profondamente la norma nazionale sulla tutela degli animali selvatici”, sia esaminata “anche dalla commissione Ambiente” oltre che dalla commissione Agricoltura dove è stata incardinata in sede referente, invitandolo “a sottoporre, se del caso, la questione alla Giunta per il Regolamento”. Nella loro lettera le associazioni fanno notare come “le modifiche che il contestatissimo provvedimento andrebbe ad apportare” alla legge quadro del ’92 “avranno enormi ricadute sull’ambiente del nostro Paese e sulla fauna selvatica, patrimonio indisponibile dello Stato”. Le associazioni firmatarie della lettera indirizzata a Fontana sono: Afni, Altritalia Ambiente, Alleanza Antispecista, Altura Amici Della Terra, Animal Aid Italia, Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Voices United, Asoim, Associazione Caretta Caretta, Associazione Io Non Ho Paura Del Lupo, Cai, Cerm, Cirf, Ciso, Earth, Ebn, Enpa, Essere Animali, Eticoscienza, Feder Trek, Federazione Pro Natura, Fondazione Capellino, Fondazione Cave Canem, Fondazione Marevivo, Gaia Animali&Ambiente, Garol, Green Impact, Greenpeace, Grig, Gruppo Insubrico Di Ornitologia, Gybn Italy, Humane World For Animals, Isde, Lac, Lav, Leal, Legambiente, Leidaa, Limav, Lipu BirdLife Italia, Lndc, Man, Mountain Wilderness, Nahr, Oipa, Rete Dei Santuari, Rewilding Appenines, Salviamo L’orso, Società Ornitologica Italiana, Sos Gaia, Sropu, Srsn, Vas, Waldrappteam, Wwf Italia.

LA UE: SEGUIAMO CON ATTENZIONE L’ITER LEGISLATIVO

Il Ddl sulla caccia, che il Senato ha già approvato e che ora attende l’approvazione della Camera in Italia, è seguito anche dalla Commissione europea con molto attenzione (“we have this very much on the radar”), ha detto oggi a Bruxelles la portavoce responsabile per Energia, Clima e Ambiente dell’Esecutivo comunitario, Anna-Kaisa Itkonen, durante un briefing per la stampa. Dopo che la portavoce capo, Paula Pinho, aveva ricordato che la Commissione “generalmente non commenta le proposte legislative” discusse nei parlamenti degli Stati membri prima della loro approvazione finale, ma “può fornire degli elementi constestuali”, Itkonen ha ribadito che il Ddl Caccia “è ancora allo stato di proposta legislativa”, ma sul suo contenuto, ha aggiunto, “siamo stati in contatto con le autorità italiane e continuiamo a esserlo”. E anche se “un eventuale commento sulla legislazione relativa alla caccia lo daremo solo dopo che il processo legislativo in Italia sarà concluso. Tuttavia, è corretto affermare che siamo molto attenti alla questione e che ne seguiremo gli sviluppi”, ha concluso Itkonen. La legge italiana, con l’allungamento della stagione venatoria e l’estensione dell’attività della caccia anche ad aree tradizionalmente escluse, potrebbe in effetti comportare delle violazioni per due atti legislativi che costituiscono tradizionalmente le colonne portanti della politiche ambientali europee nel campo della protezione della natura: la direttiva “Uccelli” e la direttiva “Habitat”.

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