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Terremoto, animali in difficoltà: come far fronte all’emergenza veterinaria

AGGIORNAMENTO DEL 7 SETTEMBRE 2016 IN CODA – ENPA: ASSISTITI 949 ANIMALI

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AGGIORNAMENTO DEL 5 SETTEMBRE 2016 IN CODA – LAV: SOCCORSI GIA’ CENTO ANIMALI

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AGGIORNAMENTO IN CODA DEL 31 AGOSTO 2016 – ISTITUITO COORDINAMENTO EMERGENZE SANITA’ VETERINARIA E SICUREZZA ALIMENTARE

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AGGIORNAMENTO IN CODA DEL 29 AGOSTO 2016 – ANCHE FNOVI SCENDE IN CAMPO

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POST ORIGINALE

Si schierano anche i veterinari sul fronte dell’emergenza terremoto. Ormai terminate, tra molti successi e forse altrettante inevitabili delusioni, le operazioni di salvataggio delle persone rimaste sotto le macerie, rimangono sul territorio diverse situazioni di allarme per quanto riguarda la popolazione animale. Stalle distrutte e animali vaganti, randagismo di animali domestici, bestie ferite e traumatizzate dai crolli provocati dal sisma ma anche dallo sciame sismico che non conosce sosta, con oltre mille scosse da mercoledì notte. Si moltiplicano in queste ore le iniziative di ausilio veterinario, già in parte elencate nei giorni scorsi, ad opera di associazioni e altri enti. 24zampe cerca di fare il punto della situazione, mettendo in ordine le varie proposte, con questo post sempre in fase di aggiornamento. Per nuove segnalazioni, scrivere a 24zampe@ilsole24ore.com

UNIVERSITA’ DI CAMERINO

Anche gli animali sono vittime del terremoto. L’Ospedale Veterinario Universitario Didattico dell’Università di Camerino, in collaborazione con la Protezione civile, i servizi veterinari regionali, l’Asur, l’Istituto Zooprofilattico e gli Ordini dei Veterinari, sta organizzando un presidio veterinario nelle zone terremotate, operativo da ieri e fino al 4 settembre. Ogni giorno sarà presente almeno un veterinario della clinica Unicam, per rispondere a qualsiasi necessità si dovesse presentare per gli amici a quattro zampe. “Come Ospedale Veterinario Universitario Didattico – ha affermato il Direttore Sanitario Andrea Spaterna – rappresenteremo inoltre in questo periodo la struttura sanitaria veterinaria regionale in grado di ricevere H24 animali che provengano dalle zone terremotate, qualora bisognosi in particolare di prestazioni di livello specialistico”.

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ACCORDO LAV-CORPO FORESTALE

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Da ieri Lav supporta il Corpo forestale dello Stato per soccorrere e accogliere i tanti animali rimasti randagi e spesso sofferenti dopo il terremoto che ha devastato il reatino. Saranno impiegati due mezzi (uno nella foto qui sopra), di cui uno abilitato al trasporto animali, tre veterinari, un educatore cinofilo, tre operatori specializzati in cani, gatti e altri animali. La base operativa è fissata presso la Scuola del Corpo forestale di Cittaducale (Ri) che accoglierà i numerosi animali in difficoltà e coordinerà tutti gli operatori che collaboreranno all’operazione. Gli animali verranno curati, nutriti ed assistiti dal personale della Forestale e dell’Associazione, collaborando, così, a risovere uno dei problemi emersi nelle città terremotate aiutando anche questi animali, rimasti anch’essi feriti, persi, non ricongiunti, vaganti e randagi. Lo scopo dell’iniziativa è portare gli aiuti necessari e le competenze tecniche al servizio delle famiglie, dei singoli e ai loro animali, assicurare il sostegno alla convivenza nei luoghi di ricovero diurno e notturno. L’operazione continuerà anche per i prossimi mesi, superando la fase emergenziale, così come già sperimentato per il sisma de L’Aquila. Le Autorità che coordinano i soccorsi hanno indicato che permane la necessità di generi alimentari e di attrezzature per gli animali che anche la LAV raccoglie insieme a trasportini di ogni misura, ciotole, pettorine, guinzagli, collari, lettiere e sabbia, gabbie-trappola, lettori microchip, recintini, farmaci nonché coperte in pile e omogeneizzati a uso umano di verdure e frutta, sia presso la propria sede nazionale di Roma in Viale Regina Margherita 177, che presso i punti-raccolta dei Comuni e le proprie sedi locali consultabili su www.lav.it/chi-siamo/le-nostre-sedi in collaborazione con altre associazioni umanitarie, animaliste e di Protezione Civile.

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ENPA

Veterinari e volontari Enpa presenti nell’area interessata dal terremoto ieri, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, hanno salvato circa dieci cani vaganti presenti nella zona rossa di Amatrice. Messi in sicurezza nei giorni scorsi decine di cani e gatti (l’ultimo cane ferito è stato curato nella nostra ambulanza Isotta alle 2), i veterinari Enpa hanno curato numerosi animali (tra cui una unità cinofila ferita dei Vigili del Fuoco), distribuito petfood e si sono occupati anche di sette galline abbandonate. Commovente l’intervento nelle campagne di Pescara del Tronto, dove sono stati raggiunti e alimentati cani che non mangiavano da tre giorni. In questi giorni operano in area sisma veterinari e volontari dell’Unità di Intervento Nazionale Enpa, delle Sezioni di Terni, Caserta, Teramo, Rende, Rimini e Roma (i quali danno anche supporto nelle attività di coordinamento presso la Sede Centrale di Roma). Enpa è presente con due autoambulanze veterinaria, una automedica, un furgone per il trasporto di animali e altri tre automezzi. Enpa, oltre ai propri veterinari presenti sul posto, ha attivato una rete di cliniche e ambulatori in tutta Italia dove curare animali non curabili nell’area sisma. Le segnalazioni vanno fatte al numero 342 9565574. Continua in tutta Italia la raccolta di aiuti per gli animali. L’elenco aggiornato dei centri di raccolta è su www.facebook.com/enpaonlus. Per chi volesse dare un contributo per le attività di soccorso, tutte le info su www.facebook.com/enpaonlus

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AMBULATORIO VETERINARIO CENTRO ITALIA
Sono operativi nel territorio di Amatrice anche i volontari dell’Ambulatorio veterinario Centro Italia di Rieti per prestare assistenza agli animali domestici (cell. emergenze 338.3465219). La squadra nel pomeriggio di oggi ha preso in consegna un cane di razza meticcia estratto, ancora vivo, dalle macerie di un edificio del centro storico dai cinofili dell’Arma dei carabinieri.
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VETONLINE24: PRONTO SOCCORSO VETERINARIO VIRTUALE
VetOnLine24, il primo “pronto soccorso virtuale” al mondo per i codici bianchi degli animali domestici, mette a disposizione il suo servizio gratuitamente in tutte le zone colpite dal terremoto. Chiunque abbia una animale coinvolto nel disastro del Centro Italia potrà contattare lo staff di veterinari per consigli e suggerimenti medici utili – 24 ore su 24 – 7 giorni su 7, anche senza usare Internet e la rete Wifi, chiamando il numero fisso 06.8182106. Per chi può usare la connessione e vuole chiamarci tramite l’app in videochiamata, basterà inserire il codice “aiutovet” e potrà ricevere subito assistenza gratuita. Tutte le informazioni qui.

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AGGIORNAMENTO DEL 29 AGOSTO: ANCHE I VETERINARI DI FNOVI IN CAMPO

C’è anche una task force di veterinari volontari che nelle ultime ore ha garantito un’assistenza costante agli animali presenti nelle aree colpite dal sisma dello scorso 24 agosto. A partire dall’assistenza “ai numerosi cani che, da giorni e senza sosta, stanno partecipando alle ricerche. Cure anche e soprattutto per gli animali che hanno subito conseguenze in seguito ai crolli provocati dal sisma”. Lo ricorda la Federazione nazionale dei medici veterinari (Fnovi), rendendo noto l’impegno che in queste ore, attraverso il presidio dell’Ordine provinciale di Ascoli Piceno e Fermo e di quello di Rieti, in collaborazione con le Asl e il centro di coordinamento della Protezione Civile, si sta attuando sul piano veterinario. “I nostri colleghi direttamente impegnanti in queste aree – spiega Gaetano Penocchio, presidente della Fnovi– ci riferiscono che sono veramente tanti gli animali presenti nelle zone terremotate. In particolare, fondamentale è il lavoro dei cani che, sotto il coordinamento delle unità cinofile, stanno contribuendo al recupero dei dispersi. Numerosi anche gli animali da affezione che vagano tra le macerie o che sono rimasti intrappolati dopo la scossa. In molti casi questi ultimi rappresentano l’unico affetto rimasto agli sfollati. Per questo è importante non allontanarli dall’area”. Costante inoltre l’attività di assistenza da parte dei medici veterinari nei confronti del bestiame presente nelle aree montane, al brado o all’interno di stalle che sono state lesionate dal sisma. Infine i controlli alimentari. “I nostri professionisti – spiega ancora Penocchio – stanno supportando le varie organizzazioni presenti sul territorio per il controllo degli alimenti che saranno stoccati, preparati e distribuiti agli sfollati e ai soccorritori presenti”. La Fnovi ha attivato uno specifico conto corrente finalizzato a raccogliere risorse da destinare ai colleghi colpiti dal sisma: maggiori informazioni sul sito, qui. Nella foto sotto, l’intervento di una collega veterinaria di Rieti ad Amatrice, segnalato dal presidente dell’Ordine dei medici veterinari della provincia di Rieti, Ettore Tomassetti.
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AGGIORNAMENTO DEL 31 AGOSTO 2016 – ISTITUITO COORDINAMENTO EMERGENZE SANITA’ VETERINARIA E SICUREZZA ALIMENTARE
E’ stato istituito, a Rieti, il coordinamento emergenze in sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare. Il ministero della Salute, d’intesa con la Protezione civile, con il supporto dei Carabinieri del Nas, con le Regioni colpite dal terremoto e gli Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs) di Umbria e Marche, Lazio e Toscana e Abruzzo e Molise ha infatti istituito un Coordinamento tecnico interregionale (Cti), nella sezione di Rieti dell’Izs Lazio e Toscana per le emergenze sanitarie conseguenti al sisma. Dopo la fase più stringente di ricerca e soccorso, spiega la Protezione civile, ”l’assistenza alla popolazione rappresenta ora la priorità assoluta” a cui ”sono legati indissolubilmente anche gli aspetti che riguardano la salute degli animali”, sia d’allevamento che da compagnia, ”e la sicurezza alimentare”. Al Coordinamento tecnico, che opera nell’ambito delle attività della Dicomac-Direzione di comando e controllo, ”sono affidate le operazioni di coordinamento interregionale delle emergenze, in stretto rapporto con i servizi territoriali di prossimità già attivati”. Oltre a fronteggiare l’emergenza, l’intervento coordinato di Ministero, Regioni e Istituti zooprofilattici rappresenta ”un supporto decisivo per le imprese zootecniche e agroalimentari della zona” in modo che ”il loro lavoro possa ripartire nel più breve tempo possibile, rilanciando l’economia dei territori e restituendo fiducia alle popolazioni e ai lavoratori colpiti dalla tragedia”. All’Istituto zooprofilattico di Teramo è attivo un help desk a cui i cittadini possono rivolgersi per le questioni relative alla sicurezza alimentare e alla sanità pubblica veterinaria, comprese le segnalazioni di scomparsa o ritrovamento di animali” (servizio al numero 800.082.280, 0861332500, dalle 8.00 alle 20.00; email: iuvene@izs.it). (Ansa)
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AGGIORNAMENTO DEL 5 SETTEMBRE 2016 – LAV: SOCCORSI GIA’ CENTO ANIMALI
Raccolte oltre cento segnalazioni di soccorso agli animali rimasti coinvolti nel sisma che ha colpito l’Italia centrale. Lo rende noto la Lav.  “Preziosa la disponibilità – osserva l’associazione animalista – di volontari e professionisti e tanti i contatti con le Istituzioni, per portare gli aiuti necessari e le competenze tecniche al servizio delle famiglie, dei singoli e dei loro animali feriti o affamati, persi, non ricongiunti, vaganti e randagi, ma anche per agevolare la convivenza. Con l’ausilio e a supporto del Corpo Forestale dello Stato, l’autorità di polizia nazionale per l’ambiente e gli animali – conclude il comunicato -, da giorni siamo impegnati nelle zone terremotate con due automezzi, di cui uno abilitato al trasporto  animali, veterinari, un educatore cinofilo, tre operatori specializzati in cani, gatti e altri animali“. (ANSA).
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AGGIORNAMENTO DEL 7 SETTEMBRE 2016 – ENPA: ASSISTITI 949 ANIMALI
Si è chiusa ieri la fase emergenziale delle attività dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa) nelle zone colpite dal terremoto del centro Italia. L’associazione ha mobilitato in poche ore dal sisma un totale di 41 persone tra volontari, Guardie zoofile e veterinari, “si è trattato di una mobilitazione senza precedenti che ha permesso di aiutare 949 animali tra gatti (329), cani (234), animali da “reddito” (358) e persino pesci (5) e tartarughe (45)”. I volontari non si sono solo occupati di prestare cure a numerosi animali ma anche il “ricongiungimenti tra 11 gatti, 8 cani e due tartarughe e i loro proprietari. Persone che a causa del terremoto hanno perso tutto e per le quali il loro “amico” rappresenta spesso l’unico punto di contatto con una normalità ormai perduta”. Non è ancora terminato l’impegno dell’Enpa, “ora si apre la fase di mantenimento e monitoraggio, forse meno convulsa e frenetica, ma altrettanto importante perché legata alla gestione di situazioni quotidiane.”
  • Alberto |

    Telefona alla LAV a Roma. Chiara ti fa una scheda della disponibilità che offri. Eventualmente anche stallo. Io lo ho fatto poco fa ed ho dato disponibilità ad una adozione

  • Angela |

    Vorrei adottare un cane o un gatto rimasti orfani nel terremoto, cosa devo fare

  • Silvia |

    Provvederò ad inviare,ciò che posso e sia utile,alle associazioni di competenza,nella speranza che tutto arrivi.Ho già un cane e un gatto in casa,ma se necessario,sono disposta anche ad un adozione.Non mi importa né razza né grandezza

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