Ok del Senato al ddl caccia, per le ong è violenza contro natura e animali

Con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astenuti l’aula del Senato ha dato il primo via libera, tra le polemiche di ambientalisti e animalisti, al disegno di legge sulla caccia. Il testo passerà ora alla Camera. Il provvedimento (a prima firma del capogruppo di FdI, Lucio Malan e condiviso dal resto della maggioranza) modifica l’attuale legge del 1992. Fra le novità, definisce la caccia come un'”attività utile alla conservazione e alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi” e i cacciatori diventano bioregolatori”. Aumenta il numero di animali cacciabili o catturabili (tra le specie particolarmente protette non c’è più il lupo) e le aree di caccia consentite. “Il voto di oggi al Senato è una violenza inaccettabile nei confronti della natura e degli animali selvatici e contrario alla volontà della stragrande maggioranza degli italiani, alle evidenze della scienza e alla sicurezza delle persone”, commentano le ong Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu Bird Life Italia e Wwf Italia durante l’affollatissimo sit-in che hanno organizzato oggi al Pantheon e dal quale è emerso un chiaro “no” al disegno di legge sparatutto voluta dal governo Meloni e dalla sua maggioranza. Le stesse associazioni che nei giorni scorsi avevano definito la misura uno sfregio al dettato costituzionale.

LE ONG: “UN REGALO A UNA MINORANZA DI CACCIATORI”

“Un provvedimento che rappresenta un regalo ad una minoranza di cacciatori. Il conto lo pagheranno gli animali selvatici e le persone, che vengono espropriate del diritto di vivere la natura in libertà”, sottolineano in una nota le associazioni. “Con questa controriforma – si legge nel testo – i boschi somiglieranno sempre di più a poligoni di tiro, senza regole. Ora la battaglia si sposta alla Camera. E il governo non può continuare a ignorare una protesta sempre più forte che, partita dalle associazioni ambientaliste e animaliste, ha ormai coinvolto il mondo della scienza e milioni di cittadini italiani. Una mobilitazione che oggi non deve fermarsi, ma anzi intensificarsi. A iniziare dalla politica dove all’impegno profuso finora dai senatori di opposizione, che le associazioni ringraziano, si deve ora aggiungere lo sforzo dei tanti deputati che vogliono combattere per una natura di tutti prigioniera dei capricci dei pochi cacciatori”.

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  • Gina |

    Perché qualche Associazione animalista non pubblica i nomi e i cognomi degli 80 che in aula 🧔🧑‍🦲🧑‍🦱👱del Senato hanno detto si ? Io sarei interessata ai dettagli…🤨

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