Addio Palla, cagnetta simbolo della clinica Duemari: “Principessa dei randagi”

La cagnetta Palla, star del web, se ne è andata con la immensa dignità che aveva in vita: in una domenica mattina di inizio estate, concludendo in pochi minuti i mesi di malattia che i suoi compagni di vita veterinari hanno alleviato in ogni modo. All’annuncio su Facebook seguono migliaia di messaggi di cordoglio. “Stamattina Palla ha spiccato il volo verso quell’iperuranio fantastico da cui sicuramente è arrivata 10 anni fa” ha scritto la chirurga Monica Pais. Dieci anni in cui questa cagnetta (raccattata in strada quando aveva circa dieci mesi con la testa gonfia e deformata da un laccio al collo, dentro cui era letteralmente cresciuta), ha stravolto non solo la clinica veterinaria di Oristano che l’ha accolta, ma anche la vita di tanti animali “di nessuno” a cui la onlus creata in suo nome, Effetto Palla, ha offerto nuove possibilità e spesso salvato la pelle. La clinica Duemari aveva sempre accettato e curato randagi a proprie spese, ma dieci anni fa le foto di Palla su Facebook scatenarono un profluvio di offerte di donazione.

LA ONLUS “EFFETTO PALLA” A SUO NOME CREATA NEL 2016

Qualcosa in quel musetto da cartoon aveva commosso il pubblico. Da allora la onlus, creata nel 2016, usa il denaro che arriva anche col 5 per mille per rattoppare e trovare adozione a cani e gatti di nessuno, investiti o incidentati nel territorio locale, curati in clinica; ma sponsorizza anche progetti a breve e medio termine in Italia e all’estero, campagne di sterilizzazione per combattere il randagismo endemico in accordo con le autorità locali, campagne di sensibilizzazione nelle scuole, corsi di formazione, pet therapy… coinvolgendo anche politici e artisti come Bruno Bozzetto e Michelangelo Pistoletto. Monica Pais l’aveva adottata e Palla, una simil pitbull di rara educazione innata, si era inserita fra i cani e i gatti di casa come se ci avesse sempre vissuto. È stata per dieci anni la sua ombra testarda e dignitosa, con gli occhi seri e saggi di chi ha esperienza del dolore. “Mi ha regalato anche la sua morte senza che dovessimo aiutarla, a casa all’improvviso, senza soffrire” ha scritto Pais, che le aveva dedicato l’ultimo dei suoi libri sugli animali, “Storia di Palla, il cane che mi ha salvato la vita”. “È morta nel suo vero Regno, quello del mio cuore in cui non morirà mai, di cui era e rimarrà regina incontrastata”.

LA VERA DIFFERENZA LA FANNO L’AMORE E LA CURA

“Un giorno di gennaio di dieci anni fa Palla entrò di colpo nella nostra vita, come quegli scherzi belli o brutti che ti fa la vita” ha scritto suo marito Paolo Briguglio, il direttore sanitario della Duemari. “Non so se il suo arrivo fu dettato dal caso o dalla necessità, le immense forze che dominano le nostre esistenze, di sicuro chi la mandò ci fece un immenso regalo. Ora è scappata via, portandosi via la nostra parte più bella e più pulita”. Resta, però, quello che è cresciuto nel nome di questa cagnetta, principessa dei randagi tutti. Una eredità preziosa che dal territorio della Sardegna, così ricco di bellezze naturali e di fauna domestica e selvatica, ma anche tanto flagellato dall’incuria, si irradia a fare la sua parte, per insegnarci che siamo tutti animali, tutti soffriamo e moriamo, la differenza la fanno consapevolezza, cura e amore. (askanews)

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