Catturato il primo esemplare di lupo nelle campagne di Bari, è una femmina

E’ stato catturato nella tarda serata di ieri un primo esemplare di lupo, femmina, nelle campagne tra Noicattaro e Torre a Mare, in provincia di Bari, dove, dal 5 agosto, è al lavoro la task force coordinata dalla Prefettura di Bari in seguito alle aggressioni ai danni di due bambini avvenute il 4 agosto e il 15 agosto. Lo rende noto la Regione Puglia. L’animale farebbe parte del branco da cui potrebbe anche provenire il lupo che il 4 agosto ha azzannato una bambina di sei anni (dai test del Dna è emerso che l’esemplare autore dell’aggressione al bambino di 6 anni del 15 agosto è un giovane maschio appenninico). La lupa si trova adesso all’osservatorio faunistico di Bitetto dov’è costantemente monitorata e dove si è risvegliata regolarmente senza criticità.

LA LUPA INDIVIDUATA GRAZIE ALLA TASK FORCE INSTALLATA IN PUGLIA DA INIZIO AGOSTO

Sul luogo della cattura si sono recati anche il presidente della Regione, Antonio Decaro, e l’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, che hanno seguito le operazioni. La presenza dell’esemplare è stata individuata grazie al lavoro di monitoraggio condotto sul territorio nelle ultime settimane attraverso fototrappole, sopralluoghi, ricerca di tracce e campioni biologici e attività con droni. Della task force – istituita il 5 agosto e la cui attività è stata implementata dopo l’aggressione del 15, grazie all’impiego di strumenti all’avanguardia – fanno parte Regione Puglia, Comune di Noicattaro, strutture veterinarie e faunistiche regionali, Cnr-Iret, Asl Bari, polizia metropolitana, carabinieri e carabinieri forestali. (Ansa)

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AGGIORNAMENTO DEL 22 SETTEMBRE 2026 – ENPA: “LIBERATE LA LUPA”. E CHIEDE IL PARERE DELL’ISPRA

Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) sta seguendo con grande attenzione la vicenda legata alla detenzione di una femmina di lupo, della quale, fino al momento della cattura, non era nota alcuna attività a danno di persone o cose. Un animale fino a quel momento ignoto alle cronache e presumibilmente anche agli organi competenti, altrimenti i cittadini avrebbero dovuto essere messi a conoscenza di comportamenti inadeguati da parte di animali selvatici. Posto che il lupo “ricercato” per i fatti di Noicattaro è un esemplare maschio, mentre quella attualmente detenuta è una femmina, vogliamo conoscere il parere dell’Ispra e verificare come e perché ne avrebbe giustificato sia la cattura sia la detenzione. «Liberate quella lupa». Non si può detenere un animale selvatico particolarmente protetto, perché ricordiamo che, a tutt’oggi, il lupo è ancora specie “particolarmente protetta” ai sensi dell’art. 2 della legge 157/92, senza una motivazione specifica e stringente, anche in forza delle norme nazionali e unionali. Chiediamo al sindaco e a tutte le autorità responsabili di fornirci le motivazioni della cattura, avvenuta sabato scorso, e della detenzione, che perdura tuttora, di un animale che non risulta aver causato alcun problema alle persone. Una richiesta, da parte di Enpa, precisa e urgente, perché la cattura e la detenzione della lupa, nonché le eventuali iniziative attuate durante questo periodo, potrebbero avere su di lei conseguenze irreversibili e configurare gli estremi del maltrattamento di animali. (Cs)

 

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