Sarebbero tre i lupi individuati dalla task force coordinata dalla Prefettura di Bari, attraverso le fototrappole installate nelle campagne di Noicattaro dopo le aggressioni a tre bimbi di sei anni avvenute il 4 e il 15 agosto, in due parchi comunali di Noicattaro. Uno dei tre esemplari – presumibilmente il più giovane, che si sarebbe allontanato dal branco – potrebbe essere stato l’animale che ha aggredito i bambini. La certezza sulla specie dell’esemplare – lupo, ibrido cane lupo o un cane randagio – si avrà comunque solo con i risultati del Dna estratto delle ferite riportate dai bimbi e attualmente analizzato dall’Istituto zooprofilattico.
ANCHE A GALLIPOLI AUMENTATI I CONTROLLI
L’esito potrebbe essere reso noto domani, in una nuova riunione convocata nella Prefettura di Bari alle 11.30. Nel frattempo, il sindaco di Noicattaro ha prorogato l’ordinanza che vieta l’accesso ai parchi pubblici e alle aree verdi e alle lame nelle ore notturne, dalle 21 alle 6, fino a lunedì prossimo. Martedì scorso sono state potenziate le risorse professionali e strumentali per la cattura dell’esemplare, a cui la Regione Puglia ha dato l’ok il 14 agosto. Aumentano i controlli anche a Gallipoli, dove un’altra unità operativa è impegnata nella ricerca del canide che venerdì 21 agosto ha azzannato una madre e la figlia 12enne. In questo caso gli esperti sono orientati ad escludere che si sia trattato di un lupo, propendendo invece per l’ipotesi che si tratti di un cane randagio. (Ansa)
+++
AGGIORNAMENTO DEL 28 AGOSTO 2026 – E’ DI UN GIOVANE LUPO IL DNA CHE HA AGGREDITO UNO DI BIMBI DI NOICATTARO
Un giovane esemplare maschio di lupo appenninico è l’animale coinvolto nell’aggressione a un bambino che è avvenuta a Noicattaro, in provincia di Bari, il 15 agosto scorso. A stabilirlo è stata l’analisi di dna dell’animale prelevato sui vestiti del bambino. Il punto della situazione è stato fatto stamane in Prefettura nella riunione della task force che è impegnata nel monitoraggio e nella gestione della presenza di lupi nel territorio di Noicattaro. Il gruppo di lavoro è stato istituito dopo le aggressioni a tre bambini il 4 e il 15 agosto. Al tavolo, presieduto dal prefetto Rossana Riflesso, hanno partecipato l’assessore regionale all’agricoltura Francesco Paolicelli, la direttrice del dipartimento regionale agricoltura, Antonella Bisceglia, e tutti i componenti del gruppo di lavoro. Le immagini delle fototrappole hanno confermato la presenza di più esemplari nell’area. Un elemento che rende ancora più importante un’attività di monitoraggio puntuale, finalizzata a distinguere gli animali presenti e a individuare quello che ha manifestato il comportamento anomalo. Le operazioni proseguono quindi con un presidio rafforzato del territorio e con l’utilizzo della nuova strumentazione, nel rispetto delle indicazioni scientifiche e delle procedure previste. A Noicattaro sino alla fine del mese restano in vigore i divieti stabiliti dal sindaco Raimondo Innamorato per evitare che possano esserci altri contatti tra animali e persone; parallelamente proseguono le attività per la cattura da parte del personale specializzato del gruppo di lavoro di cui fanno parte forze dell’ordine, veterinari, tecnici. I cittadini sono invitati alla collaborazione, a non avvicinarsi agli animali in caso di avvistamenti e a chiamare il 112 per consentire interventi tempestivi. (Adnkronos)
Su 24zampe: Orsi polari, rospi e rondoni tra le 100 foto finaliste al Wildlife Photographer of the Year