Allarme lupi in Puglia? Tre turisti morsicati a Lecce, animali sbranati a Brindisi e il caso di Bari

La Puglia sta vivendo un allarme lupi? Mentre in provincia di Bari proseguono le ricerche dell’esemplare che il 4 agosto scorso e poi di nuovo la sera di Ferragosto ha aggredito tre bambini nel barese, due nuovi casi nel leccese e nel brindisino nelle ultime ore hanno fatto alzare la soglia di allarme nella regione. Gli esperti sono cauti, le aggressioni dei lupi non sono la norma e c’è sicuramente molta tensione politica sull’argomento – non solo in Italia ma in tutta Europa -. Inoltre la stessa regione Puglia ha sottolineato la forte presenza di cani randagi sul territorio. Ma la prudenza è d’obbligo. La cronaca.

IL PUNTO SULLE AGGRESSIONI AI BAMBINI A NOICATTARO, NEL BARESE

A Noicattaro fino al 24 agosto il sindaco ha disposto la chiusura notturna di parchi e aree verdi dopo le tre aggressioni di inizio mese, due il 4 e una di nuovo il 15. La Regione e la Prefettura hanno immediatamente costituito una task force, al lavoro da giorni h24 con droni, termocamere e lacci per catturare il lupo. Il docente di medicina veterinaria dell’Università di Bari Antonio Camarda, che fa parte della task force, evidenzia il “comportamento anomalo” dell’animale “rispetto a quello normale di un lupo” che, per natura, spiega, “non aggredisce l’uomo, perché l’uomo non è una preda”. Eppure “dalle informazioni che abbiamo, morfologicamente si tratta di un lupo”. Secondo il docente questo “cambio di comportamento” che avrebbe accorciato la distanza con l’uomo, potrebbe essere dovuto ad una serie di fattori, tra cui l’abitudine nelle città di “alimentare animali randagi, gatti e cani, mettendo a disposizione cibo. Questo, insieme alla dispersione di rifiuti organici nelle campagne, è un richiamo fortissimo per gli animali selvatici”.

TRE TURISTI MORSICATE A GALLIPOLI (LE), SI CERCA DI CAPIRE SE DA LUPO O CANE

Ieri sera, all’interno di una struttura ricettiva a Punta Pizzo, Gallipoli, tre turisti, tra cui una 52enne e la figlia di 12 anni, sono stati aggrediti finendo in ospedale. La donna e la bambina sono state dimesse in mattinata dall’ospedale Vito Fazzi di Lecce con una prognosi di 14 giorni ciascuna. L’altro 47enne ferito, anche lui un turista che era intervenuto per soccorrere mamma e figlia, già in serata era stato visitato nell’ospedale di Gallipoli e dimesso con una prognosi di 5 giorni. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, con il supporto dei veterinari dell’Asl, per individuare l’animale e stabilire se si tratti davvero di un lupo.

IPOTESI LUPI NEL BRINDISINO: UN CANE E DUE EMU’ AGGREDITI

Al momento non c’è stato alcun contatto con le persone, ma l’ipotesi della presenza di lupi anche nel Brindisino è confermata da alcune recenti aggressioni ad animali, un cani e due emù, che si sono verificate a Oria e a San Pietro Vernotico. Avvistamenti di lupi sono stati segnalati anche nel nord della provincia tra Carovigno e Ostuni. A Oria, come è stato ripreso anche dalle immagini di video sorveglianza interne di una villetta in periferia, un lupo ha sbranato ieri all’alba un bulldog francese, morto alcuni minuti dopo mentre i proprietari cercavano di soccorrerlo. Stessa sorte del cane alcuni giorni prima all’Oasi Teresa Giovanni, struttura agricola e didattica, dove ad essere uccisi da lupi, secondo quanto ricostruito dai proprietari, sono stati due emù, uccelli simili agli struzzi. Un piccolo esemplare di lupo è stato segnalato nei giorni scorsi anche a Pantanagianni, lungo il litorale di Carovigno, a non poca distanza da alcune strutture ricettive della costa.

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