Per Trump sarebbe lecita l’uccisione accidentale di specie a rischio di estinzione

L’amministrazione Trump si sta muovendo per svuotare di significato una disposizione fondamentale dell’Endangered Species Act (Legge sulle specie a rischio di estinzione), secondo quanto emerge da un documento interno ottenuto dal New York Times. In base alla nuova interpretazione contenuta, violerebbe la legge solo chi arreca danno a un animale intenzionalmente, mentre non costituirebbero violazione le uccisioni o i ferimenti accidentali legati ad attività economiche.

VENTUNO PROCURATORI GENERALI CONTRO LE NUOVE NORME PER L’ENDANGERED SPECIES ACT

Andrew Mergen, docente di diritto all’Università di Harvard, ha osservato che ciò che “l’amministrazione propone di fare è di privare di ogni efficacia il principio che tutti abbiamo sempre attribuito alla legge: non uccidere le specie a rischio di estinzione”. Il messaggio che sembra trasparire dal documento è che “uccidere una specie a rischio non ha rilevanza legale se l’atto non è stato intenzionale”, ha aggiunto Mergen. Ventuno procuratori generali, inoltre, hanno intentato una causa per bloccare l’attuazione delle nuove norme relative all’Endangered Species Act. (Ansa)

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