“Anche i duri soffrono”, la coalizione animalista chiede diritti e tutela per i crostacei. La coalizione, unica in Europa sul tema, vede insieme Animal law Italia, Animal equality Italia, Ciwf Italia, Enpa, Essere animali, Lav, Leal, Lndc e Oipa e vuole difendere i miliardi di crostacei decapodi — aragoste, astici, granchi — subiscono ogni anno trattamenti crudeli, nonostante la scienza abbia dimostrato la loro capacità di provare dolore. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare e la British Veterinary Association – spiega una nota – riconoscono che i crostacei sono capaci di apprendere e provare dolore. Ma l’Unione europea continua a escludere gli invertebrati dalle tutele sul trasporto e sull’abbattimento, permettendo pratiche come la bollitura da vivi e la detenzione sul ghiaccio. “In Italia manca una disciplina nazionale: la tutela è affidata a regolamenti comunali disomogenei. La magistratura ha già riconosciuto la natura senziente dei crostacei, come dimostrano le condanne di Firenze (2017) e Milano (2019). Questi casi – dice Gian Marco Prampolini, presidente Leal – dimostrano che serve una legge nazionale chiara, organica e scientificamente fondata. È un imperativo morale.

IL COORDINATORE ERMANNO GIUDICI: NULLA E’ PEGGIORE DELLE CRUDELTA’ INFERTE SENZA NECESSITA’
Paesi come Svizzera, Austria, Norvegia e Nuova Zelanda vietano il trasporto sul ghiaccio e impongono lo stordimento obbligatorio. Il Regno Unito, con il Sentience Act, ha riconosciuto ufficialmente la loro sensienza. “La coalizione – spiega Ermanno Giudici, coordinatore della campagna – chiede, ancora una volta, ai decisori politici di stabilire norme che vietino la vendita al dettaglio di crostacei vivi e renda illegale, in qualsiasi contesto, la cottura di questi animali senza preventiva uccisione o stordimento. La scienza ci conferma che i crostacei sono esseri senzienti e la politica, per rispetto e civiltà, deve far cessare, da subito, le sofferenze evitabili, adeguando le normative a quel rispetto per gli animali che da tempo chiedono la maggioranza degli italiani. Nulla è peggiore delle crudeltà inferte senza necessità, solo per indifferenza verso la sofferenza di altri individui”. La coalizione chiede quattro misure urgenti: vietare la detenzione sul ghiaccio, la bollitura da vivi, la vendita diretta di crostacei vivi e riconoscerli legalmente come esseri senzienti.
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