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Ok della Camera a tutela di ambiente e animali in Costituzione

Sì pressoché unanime dell’Aula della Camera alla proposta di legge costituzionale per l’inserimento in Costituzione del principio di tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi accanto alla già prevista tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico della Nazione. Il testo era stato già approvato in Senato. I sì sono stati 412, un contrario, 16 gli astenuti. Trattandosi di una modifica costituzionale, serve una nuova deliberazione conforme sullo stesso testo da parte di entrambe le Assemblee legislative. “Il voto di oggi merita davvero di essere definito ‘storico’ – commenta l’animalista Michela Vittoria Brambilla -: un risultato per cui ringrazio le colleghe e i colleghi dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, che ho l’onore di presiedere, per l’impegno profuso per la stesura e la calendarizzazione di questo testo di riforma costituzionale”.

BRAMBILLA: RISULTATO STORICO MA ARRIVIAMO IN RITARDO

A chi osserva “che non c’era urgenza” per questo provvedimento la Brambilla risponde così: “A me pare invece che non possiamo contare sempre e solo sull’indubbia saggezza dei nostri padri e madri costituenti. Siamo in grande ritardo: le esigenze alle quali stiamo rispondendo adesso erano già sentite fin dagli anni Novanta e ben prima, come attesta il dibattito che si è sviluppato qui da noi negli ultimi decenni e che in Germania, per esempio, ha dato per tempo frutti concreti: al 1994 risale l’emendamento costituzionale che in quel paese sancisce la tutela dell’ ambiente, con la bella precisazione, ripresa dal testo al nostro esame, ‘anche nell’interesse delle future generazioni’ e al 2002 quello che prevede lo stesso per gli animali”. Per Carla Rocchi, presidente Enpa, è “un fatto storico che dopo tanti anni di battaglie colma un vuoto percepito da tutti i cittadini come un vulnus”.