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Catania, il Comune assiste cani e gatti dei ricoverati per Covid

Anche al Sud c’è chi sa prendersi cura di cani e gatti dei ricoverati per Covid-19. A Catania durante il periodo di ospedalizzazione gli animali rimasti senza custodia saranno assistiti a titolo gratuito da due strutture specializzate convenzionate con l’amministrazione comunale, in esecuzione di un atto di indirizzo della giunta promosso dal sindaco Salvo Pogliese e dall’assessore alla Tutela degli animali, Michele Cristaldi. L’iniziativa, tra le poche del Meridione, ha trovato la disponibilità delle società ‘Il Rifugio di Concetta’ e ‘Arca di Noè’, che operano da tempo nel territorio per il ricovero e l’assistenza di animali randagi e feriti. Le due strutture si faranno carico, a titolo del tutto gratuito, di prelevare, accogliere e assistere in appositi locali gli animali domestici, in particolare cani e gatti, durante il ricovero dei rispettivi padroni che non dovessero avere nessuno aiuto. Lo scrive qui il Comune, comunicando anche i numeri da chiamare: Ufficio Tutela Animali del Comune di Catania 0957422738 oppure 0957422764 per le operazioni di prelevamento, trasporto, ricovero e restituzione dell’animale al legittimo proprietario. Le richieste per la custodia, in caso di emergenza nei giorni festivi, andranno inoltrate alla centrale operativa della Polizia Municipale di Catania 095531333 che informerà le strutture incaricate dal Comune.

MESSO A PUNTO UN PROTOCOLLO SPECIFICO MA CI SONO ALTRE INIZIATIVE

Di iniziative simili abbiamo già scritto su 24zampe ma venivano realizzate in Lombardia, Piemonte, Liguria o Toscana. Il Covid però non guarda ai confini regionali. “L’emergenza sanitaria – hanno spiegato Pogliese e Cristaldi – ha anche determinato giornalmente l’ospedalizzazione di decine di persone con degenze che talvolta si protraggono anche per settimane. Abbiamo messo a punto questo protocollo, che si aggiunge alle altre iniziative realizzate dall’Amministrazione per migliorare l’affidamento degli animali, per venire incontro ai proprietari costretti a lasciare incustoditi e senza assistenza i loro amici a quattro zampe per cause connesse all’epidemia, il che genererebbe un ulteriore stato d’ansia e di preoccupazione, considerato il ruolo che gli animali d’affezione svolgono all’interno del nucleo familiare e a maggior ragione per chi vive da solo”.

Su 24zampe: A Torino una onlus si prende cura dei cani dei malati Covid-19