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Sono 19 i cavalli morti senza spiegazioni al centro Ihp di Volterra

AGGIORNAMENTO DEL 1° GENNAIO 2021 IN CODA – INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUI CAVALLI MORTI

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POST DEL 20 DICEMBRE 2020

Il mistero continua. Un’altra cavalla, Lady Agata di 26 anni, è morta all’improvviso al centro di recupero Italian Horse Protection di Tignano, a Volterra provincia di Pisa. Sono ormai arrivati a 19 i decessi equini ancora senza spiegazione e sul posto la Asl e i Carabinieri Forestali di Volterra cercano il bandolo di una matassa apparentemente impossibile da sbrogliare. “La scena è stata vista in diretta dallo staff del Centro, impegnato in quel momento nelle routinarie operazioni di accudimento dei cavalli: Lady Agata, di 26 anni, si è improvvisamente accasciata a terra e ha iniziato a rantolare come in preda a spasmi, spirando dopo soli 3 minuti – scrive Ihp -. Fino a quel momento era apparsa normale, in perfetta salute, senza sintomi o segni di malessere. Non soffriva di alcuna patologia e l’autopsia è in corso di svolgimento. Le circostanze e la dinamica della morte sono identiche a quelle che hanno riguardato altre due cavalle il 18 ottobre e il 17 novembre scorsi“. Nel video – visibile qui – la comunità di cavalli, subito dopo l’addetta di Ihp, “accorre” intorno alla cavalla morente.

“SOSPETTO AVVELENAMENTO” MA MOLTE LE IPOTESI APERTE

L’associazione ha attivato la procedura per sospetto avvelenamento, sulla base delle ordinanze del Ministero della Salute e della Legge della Regione Toscana. Alla tragica scia di decessi improvvisi di cavalli sani, iniziata ormai due anni fa, si è cercato di dare spiegazione con numerose indagini diagnostiche fatte dall’Istituto Zooprofilattico di Pisa e nonostante vari pareri chiesti a esperti in Italia e all’estero, ancora senza esito. “La mancata individuazione della causa di morte continua a lasciare aperte le ipotesi di intossicazione per cause ambientali e di avvelenamento doloso: per l’associazione questo si traduce in una costante preoccupazione e nell’incertezza di come agire per evitare che possa succedere ancora in futuro, visto che le morti si sono ripetute nonostante i cambiamenti adottati nella gestione dei cavalli”, conclude Ihp.

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AGGIORNAMENTO DEL 26 DICEMBRE 2020 – L’AUTOPSIA NON CHIARISCE I DUBBI SULLLA MORTE DI LADY AGATA

L’autopsia eseguita su Lady Agata, l’ultima cavalla morta improvvisamente al centro di recupero gestito da Ihp a Tignano nel comune di Volterra (Pisa) il 19 dicembre “non ha fornito indicazioni chiare ed esaustive sulla causa della morte. Ad oggi, quindi, non c’è ancora una risposta ai 19 decessi di cavalli che si sono verificati al centro a partire dal dicembre 2018”. E’ quanto rende noto la stessa struttura spiegando che saranno necessari altri esami e che al momento l’ipotesi di una causa dolosa per il decesso non viene esclusa. L’autopsia è stata eseguita da Carlo Cantile, docente di anatomia patologica veterinaria dell’Università di Pisa. Dall’esame, spiega Cantile come riferisce una nota del centro di Tignano, “è stata rilevata una lacerazione del cono aortico, che ha provocato un versamento cospicuo di sangue nel sacco pericardico, di fatto bloccando la funzionalità cardiaca e inducendo la morte. Serviranno ulteriori indagini istologiche per verificare la presenza di eventuali alterazioni della parete dell’arteria predisponenti alla lacerazione”. Cantile aveva eseguito anche le autopsie su Sugar, morta il 18 ottobre, e su Ola, morta il 17 novembre, in circostanze e con dinamiche simili. Nel caso di Ola è stata riscontrata un’infiammazione a livello intestinale, mentre per Sugar riscontrati i segni di una insufficienza atrio ventricolare bilaterale ma, per Cantile, in entrambi i casi le evidenze emerse in sede di autopsia “non sono sufficienti per spiegare la morte repentina”. Quindi, conclude, “a oggi non possiamo escludere che la causa del decesso sia stata un eventuale avvelenamento doloso procurato con sostanze tossiche o farmaci, vista la rapidità con cui sono avvenute le morti in soggetti sani. Saranno necessarie ulteriori analisi e indagini”. “Auspichiamo – commenta il presidente di Ihp, Sonny Richichi – che si possa far finalmente luce su una vicenda che deve essere chiarita sia per garantire sicurezza agli animali ospitati” nel centro “sia per portare alla luce eventuali responsabilità anche di tipo penale”.

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AGGIORNAMENTO DEL 1° GENNAIO 2021 – INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUI CAVALLI IHP MORTI

La deputata del Pd Patrizia Prestipino ha presentato due interrogazioni parlamentari ai ministri della Salute e dell’Ambiente per chiedere di fare luce sui 19 decessi di altrettanti cavalli avvenuti in circostanze mai chiarite nel centro gestito dal’associazione Italian horse protection a Volterra (Pisa). “Abbiamo chiesto ai due ministri – spiega la Prestipino – se non ritengano opportuno avviare un tavolo di ricerca per studiare e confrontare i dati delle analisi effettuate da diverse autorità ed enti con l’obiettivo di chiarire la causa o le cause dei decessi, così da garantire la sicurezza e il benessere degli animali ospiti del centro. Abbiamo chiesto ai ministri quali impegni intendano assumere per dare una risposta rapida a una vicenda che si protrae ormai da due anni”. La prima morte improvvisa di un animale avvenne nel dicembre 2018 poco dopo il trasferimento dell’associazione nel Volterrano e da allora si sono verificati altri 18 decessi mai chiariti. “Ringrazio di cuore l’onorevole Prestipino per aver portato questa vicenda drammatica all’attenzione dei ministeri competenti – conclude il presidente di Italian horse protection, Sonny Richichi – perché non avere risposte certe sulla causa delle morti mette quotidianamente a dura prova lo staff e i volontari dell’associazione: non sapere da cosa dobbiamo proteggere i nostri animali ci fa vivere in uno stato di emergenza continua ormai da troppo tempo. Su questa vicenda non può e non deve calare il silenzio: scoprire cosa è accaduto è importante anche per ampliare la conoscenza medico-veterinaria e quindi per la tutela del cavallo in generale”. (ANSA).