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Sovrastimata l’intelligenza dei cani: è pari a quella dei piccioni

Nonostante quello che molti affezionatissimi amanti dei cani possono pensare, i nostri amici a quattro zampe non hanno un’intelligenza eccezionale. Una nuova ricerca ha infatti scoperto che le loro abilità cognitive sono almeno pari a diverse altre specie animali, come lupi, gatti, orsi, delfini, cavalli e piccioni. Lo studio, dell’Università di Exeter e della Canterbury Christ Church University e pubblicato sulla rivista Learning & Behavior, ha esaminato più di 300 articoli sull’intelligenza di cani e altri animali e ha riscontrato diversi casi di “sovra-interpretazione” delle abilità dei nostri amici a quattro zampe. “Durante il nostro lavoro – ha affermato il professor Stephen Lea, l’autore principale – ci è sembrato che molti studi di ricerca sulla cognizione dei cani mirassero a dimostrare quanto sono intelligenti questi animali”. La revisione si è concentrata sulla cognizione sensoriale, su quella fisica, spaziale, sociale e sull’auto-consapevolezza. “Considerando tre gruppi presi in esame (animali domestici, cacciatori e carnivori) – ha evidenziato Britta Osthaus, altra autrice della ricerca – la cognizione del cane non sembra eccezionale”. “Non stiamo facendo un favore ai nostri amici a quattro zampe aspettandoci troppo – conclude – i cani sono cani, e dobbiamo tenere conto dei loro bisogni e capacità quando consideriamo come li trattiamo”. (Ansa)

  • ersilia rossi |

    non è vero,la mia piccola luna era di un intelligenza unica

  • Dario |

    …la nostra al pari di una mosca. Dipende dai punti di vista e per cosa la si usa

  • ANTONELLA |

    Perdigiorno forse no, ma un po’ sempliciotto si’! Non capisco dove voleva arrivare con questo studio. E’ vero, i cani sono animali e vanno trattati, con tutto il rispetto, come tali ma sono esseri meravigliosi ( loro e tutti gli altri ). Boh?!?

  • Gianni |

    Se anche così fosse?! A questo punto sbaglia o ignora chi sottovaluta l’intelligenza dei piccioni!

  • roberto massera |

    Intanto non tutti i cani sono eguali, per cominciare, vedi Eberhard Trumler (Vienna, 22 ottobre 1923 – Birken-Honigsessen, 4 marzo 1991), infatti sulle sue capacità influiscono un sacco di fattori, selezione operata dall’ uomo, neotenia, ambiente e molto altro ancora. Ogni etologo, per non parlar di zooantropologo poi sa che sono molti i tratti comuni che regolano l’ apprendimento tra i vertebreati, uccelli compresi. Non a caso leggendo “L’ Anello Di Re Salomone” di Konrad Lorenz, il padre della etologia moderna, ancor prima di parlar dei cani parla di oche e taccole e della loro intelligenza e della loro organizzazione sociale. In fatti egli è famomoso proprio per le sue oche. Quindi questo ricercatore è forse solo un perdigiorno.

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