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Genova, obbligatorio lavare con acqua la pipì del cane

Il “mugugno” è assicurato. Bisogna attendere ancora un paio di settimane di tempo tecnico perché la delibera diventi operativa ma di fatto anche a Genova è ora obbligatorio, per i proprietari di cani, pulire le tracce di deiezioni e urina con acqua, portando quindi con sé una bottiglia. Una misura che per essere applicata in una città difficile – frequenti scale e scalinate, strade strette, “creuze” (vicoli acciottolati, spesso in forte pendenza) – e abitata da un numero di anziani superiore alla media nazionale non mancherà di procurare discussioni e lamentele, tra assenza di verde pubblico e fontanelle difficili da trovare, quando non impossibili. Per chi dovesse contravvenire sono previste multe da 50 a 300 euro.

IL NUOVO REGOLAMENTO OPERATIVO A FINE ESTATE

L’applicazione del nuovo regolamento, che scatterà a fine estate, avrà un periodo indefinito di sperimentazione e ha l’obbiettivo di evitare la diffusione di cattivi odori e arginare il degrado, non solo nelle zone turistiche ma in tutta la città. La novità è stata introdotta con una delibera di modifica al regolamento comunale, documento presentato dal consigliere di minoranza Enrico Pignone (Lista Crivello). La delibera – attesa da un anno – è stata votata da tutti i consiglieri presenti con l’eccezione di Alberto Campanella (FdI), legato ad alcune associazioni a difesa dei cani: a suo dire il nuovo obbligo complica la vita ai proprietari, specialmente agli anziani.

  • Giuseppe Teobaldelli |

    Evidentemente i politici della realtà conoscono solo il “racconto”.

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