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Employees take part in an operation to transport and release two orcas at a facility, where nearly 100 orcas and beluga whales are held in cages, in Srednyaya Bay in Primorsky Region, Russia June 20, 2019. REUTERS/Yuri Maltsev

Russia, 2 orche e 6 beluga liberate dal carcere delle balene

Due orche e sei balene beluga rinchiuse per mesi in condizioni precarie nel cosiddetto “carcere delle balene” nell’estremo oriente russo sono state rimesse ieri in libertà – tra le polemiche degli ambientalisti – nel Golfo di Sakhalin, un’insenatura nella parte occidentale del mare di Ochotsk, in Russia. Si tratta dei primi cetacei liberati dei quasi cento tenuti “prigionieri” in vasche sovraffollate e in condizioni inadeguate nella Baia Srednyaya da circa un anno. Alcuni temono per la vita degli otto animali marini: “Gli esperti avevano raccomandato che tutte le orche fossero liberate assieme dopo l’attività di reinserimento. Invece sono state liberate solo due orche e senza alcun reinserimento”, si denuncia in una dichiarazione pubblicata su una pagina Facebook sulle orche gestita da ricercatori.

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SONO STATI CATTURATI PER RAGIONI COMMERCIALI?

La loro cattura è permessa solo per motivi scientifici, mentre beluga e orche pare che fossero stati catturati la scorsa estate per puri fini di lucro e quindi illegalmente: sembra che fossero infatti destinati ad acquari e parchi acquatici cinesi. La vicenda ha destato scandalo in tutto il mondo, e nei mesi scorsi una petizione online per la liberazione dei cetacei era stata condivisa anche dalla star di Hollywood Leonardo DiCaprio. “Ci auguriamo il meglio per loro – spiegano ancora gli esperti – ma il modo in cui sono state liberate lascia loro poche possibilità di sopravvivenza”.

FILE PHOTO: Employees take part in an operation to transport and release two orcas at a facility, where nearly 100 orcas and beluga whales are held in cages, in Srednyaya Bay in Primorsky Region, Russia June 20, 2019. REUTERS/Yuri Maltsev/File Photo

LA DENUNCIA AMBIENTALISTA: “ATMOSFERA DI SEGRETEZZA”

La ricercatrice Tatiana Ivkovich sottolinea che nell’operazione, che ha visto gli animali trasportati in degli autocarri per quasi una settimana, non sono stati coinvolti noti biologi marini nonostrante nelle scorse settimane fosse stato chiamato a occuparsene l’oceanologo francese Jean-Michel Cousteau, che sembrava dovesse liberarle. Greenpeace Russia lamenta invece “l’atmosfera di segretezza” e il fatto che i media non abbiano potuto osservare i cetacei durante il trasporto. Il ritorno in natura delle due orche e dei sei beluga era stato annunciato la settimana scorsa in tv durante la Linea Diretta: un programma di propaganda del Cremlino in cui ogni anno il presidente russo Vladimir Putin risponde alla domande e alle richieste di alcuni cittadini.  (foto Reuters)