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Almo Nature ha l’ok del Fisco: ora è davvero “degli animali”

Il Fisco italiano ha deciso in favore degli animali e oggi Almo Nature non appartiene più a un umano ma allo scopo della Fondazione Capellino: la difesa dei cani, dei gatti e della biodiversità. Dopo aver deciso nel marzo 2018 che avrebbe donato l’azienda di pet food da lui fondata agli animali, a novembre Pier Giovanni Capellino ha presentato un dettagliato interpello all’Agenzia delle Entrate, per poter dare vita nella sua società “a un inedito modello economico” basato sul “capitalismo solidale”. L’interpello ha avuto la risposta del Fisco e ora Almo Nature è anche a livello normativo “owned by animals”, come è scritto sulle confezioni di crocchette e sulle scatolette di umido. La Fondazione Capellino ha a disposizione, dal 1° gennaio 2018 e per sempre, “tutti i profitti (dividendi)” di Almo Nature da impiegare “per cani, gatti e per la salvaguardia della biodiversità”. La decisione del Fisco (spiegata giovedì su Norme e tributi del Sole 24 Ore da Gabriele Sepio ed Emanuele Tito in un articolo dal titolo ‘Alla fondazione holding si applica il regime fiscale delle imprese’) è arrivata una decina di giorni fa.
 
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I TRE PROGETTI DI ALMO NATURE/FONDAZIONE CAPELLINO
I tre progetti cui ora Almo Nature-Fondazione Capellino vuole dedicarsi prioritariamente sono Companion Animal For Life, Farmers&Predators e Regenerating Villa Fortuna. Il primo, attraverso tre azioni complementari (AdoptMe, LoveFood, RespectMe), mira all’istituzione di un registro europeo obbligatorio di identificazione e registrazione di cani e gatti sin dalla nascita che contribuisca a eliminare gli abbandoni, il randagismo, il commercio abusivo dei cuccioli e a trasformare i canili in luoghi di transito temporaneo e non di detenzione, come accade oggi nella maggior parte dei casi. Il secondo ha come obiettivo la salvaguardia degli spazi necessari alla sopravvivenza dei grandi mammiferi (carnivori e non) e la convivenza tra grandi animali e attività umane che inesorabilmente si scontrano per l’occupazione del territorio mentre Regenerating Villa Fortuna è un progetto agricolo sperimentale di rigenerazione della terra dopo decenni di coltura intensiva dove sorgerà la sede della Fondazione Capellino, nel Comune di San Salvatore Monferrato, in Piemonte. Nelle foto sopra e sotto alcuni progetti portati avanti dalla Fondazione: cani da guardiania per gli allevatori, aiuti ai rifugi sotto forma di ausili e cibo.
 
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“OGNI ANNO VERRANNO PUBBLICATI BILANCI CHIARI E CERTIFICATI”
“L’Italia, a differenza di altri Paesi, non era pronta – spiega una nota di Almo Nature – ad accogliere un tale modello Economico-Sociale, ovvero una Fondazione che possiede un’azienda (lavoro delle persone più capitale finanziario più un prodotto di marca) i cui profitti vengono destinati alla realizzazione di progetti reali, concreti e trasparenti”. “La Fondazione agirà secondo le regole del suo Statuto (redatto dall’avvocato Gianpiero Succi dello studio legale BonelliErede di Genova, che ha anche affiancato Capellino nell’interpello, nd24z), il consiglio di amministrazione opererà con assoluta trasparenza, sotto il controllo di tutti e delle autorità pubbliche. Ogni anno verranno pubblicati un bilancio chiaro e certificato, nonché i risultati ottenuti”, spiega ancora il comunicato dell’azienda.
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CAPELLINO: “LE NOSTRE CROCCHETTE SONO ‘BUONE’ DUE VOLTE”
“Per la legge italiana, classificandosi come ente commerciale, ora la Fondazione ha diritto a gestire la società di cui ha la proprietà e ad essere finanziata dalla stessa senza penalizzazioni – spiega Pier Giovanni Capellino, nella foto sopra -. In alternativa avrei dovuto vendere l’azienda e trasformare il capitale in rendita mentre volevo non dividere la solidarietà dalla produzione della ricchezza e coinvolgere dipendenti e clienti: i primi ora potranno dare un significato aggiunto al loro lavoro di tutti i giorni, i secondi potranno scegliere tra una crocchetta come tante e le nostre crocchette che sono buone due volte, alla salute di cani e gatti e, grazie ai suoi profitti, alla difesa della natura”.
  • Dario |

    L’unico che l’onere di correggere è il padrone di casa.
    Comunque hai ragione Maria, chiedo venia. Oggi ero un po’ cosi e guido è stato meraviglioso, lui sa perché.

  • Maria Pia |

    …mi è crollato un mito di coerenza! Non si fa, Dario…

  • Maria Pia |

    Ma Dario, proprio tu? Non avevi detto che Guido avrebbe dovuto correggere refusi ed errori nei nostri messaggi? Se lo faccio io non va bene?

  • Dario |

    Maria Pia aridaje…ma che importanza ha in questo contesto?

  • Maria Pia |

    Pier Giovanni “Capellino” con una p…

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