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“Migliora la digestione”: la Francia scioccata dalle vacche con l’oblò

Le immagini delle vacche con l’oblò, diffuse da L214 – Éthique & Animaux, stanno facendo discutere la Francia. Gli animali sono della società Sanders, una sussidiaria del gruppo agroindustriale francese internazionale Avril che si occupa di mangimistica e che ha sede vicino a Le Mans, a Saint Symphorien, nel nord-ovest del paese. Gli attivisti dell’associazione francese che lotta per i diritti degli animali hanno pubblicato ieri un video che denuncia la pratica e la vista di un braccio umano infilato nella pancia di una mucca attraverso un foro di 15 centimetri ha turbato le coscienze di molti. L’oblò è inserito chirurgicamente e può essere aperto, consentendo l’accesso diretto al più grande dei quattro stomaci dell’animale, al fine di ottimizzare e regolare la nutrizione.

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UNA PRATICA AUTORIZZATA DAL MINISTERO E UTILIZZATA DA DECENNI

Nonostante sia utilizzato da decenni dai ricercatori e dall’industria agricola e autorizzato dal ministero, il processo di fistulazione o cannulizzazione è poco noto al grande pubblico. Avril Groupe assicura che è “utilizzato da lungo tempo nella ricerca sugli animali”, che nel centro sperimentale di Sourches sono interessate sei mucche e “che è essenziale per molti progressi nell’allevamento del bestiame, compreso il miglioramento della salute digestiva di milioni di animali, la riduzione dell’uso di antibiotici e la riduzione delle emissioni di nitrati e metano correlati all’agricoltura”. Secondo L214 la pratica è dolorosa e invasiva e le immagini testimoniano anche la scarsa igiene in cui sono mantenute le vacche. Forse in cerca di una contromossa che ne risollevi l’immagine, il gruppo Avril oggi ha comunicato di aver deciso di impegnarsi “entro il 2025” a smettere di produrre e commercializzare uova provenienti da galline in gabbia. (Foto di L214 e di Jean-Francois Monier/Afp)

– Per saperne di più: qualche anno fa il sito di debunking Bufac si è occupato delle mucche fistulate, concludendo che non si tratta di una pratica che causa sofferenza all’animale e che anzi è utile non solo a scopo di ricerca ma anche per la tutela della sua salute.

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  • Giusy chiolo |

    Sono DISGUSTATA !!!basta con queste torture agli animali BASTA!!!

  • Maria Pia |

    Ma che bella notizia! Che poi tanto nuova non è se è da decenni che viene praticata questa tortura con il benestare del ministro francese. In cambio il gruppo Avril farà “pascolare” le galline in gabbia.
    Direi che lo scambio non è del tutto equo. Hanno mai pensato, questi geni del progresso umano, che forse dovrebbero farsi impiantare loro un oblò sulla testa, così per esser certi che qualche rotella non abbia smesso di funzionare o macini a vuoto?
    Ciao, Guido. Spero di non deluderti con questo sfogo. Tu sai che il mio senso dell’umorismo rasenta il grottesco, come ho già detto, anzi sono sicura di non avere io stessa tutte le rotelle a posto…a qualcuno avanza un oblò?

  • Silvia Romanisio |

    L’uomo non ha limiti,non c’è da sorprendersi,solo da augurarsi che finisca.Gli uominii del futuro ci guarderanno con orrore. se ci saranno.

  • Giada |

    È veramente vergognoso sfruttare così questi poveri animali..!!

  • Salvo |

    È vergognoso maltrattare questi sfortunati animali nati solo per diventare carne da macello. Altro che ricerca dietro c’è solo business

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