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Svolta in vista a New York: la città vuole vietare la vendita di pellicce

AGGIORNAMENTO DEL 20 APRILE 2019

ANJELICA HUSTON: MI VERGOGNO DI AVER INDOSSATO PELLICCE, SOSTENGO IL BANDO

L’attrice Anjelica Huston – premio Oscar per “L’onore dei Prizzi” come interprete non protagonista – sostiene gli sforzi per mettere al bando la vendita di pellicce a New York. In un articolo scritto a sua firma sul Daily News la Huston, oggi 68enne, spiega che un tempo indossava pellicce credendole un simbolo di “fascino e ricchezza” ma ora si vergogna di averlo fatto. Per questo, condivide l’iniziativa portata avanti nel New York city Council e nella New York’s state Legislature per vietarne la vendita. Secondo lei, molti consumatori non sono consapevoli della “orribile” filiera della pelliccia: i coyote, le cui pelli adornano cappucci e colli, possono soffrire per giorni in trappole d’acciaio prima di essere macellati e scuoiati. I cacciatori di coyote rispondono alle accuse sostenendo di aiutare a controllare la popolazione di un animale spesso considerato dannoso. (foto Ap)

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AGGIORNAMENTO DEL 17 APRILE 2019

NEW YORK CITY, CAPITALE DELLA PELLICCIA, VERSO UNA SVOLTA ANIMALISTA?

New York, una delle capitali della moda, valuta il divieto di vendita delle pellicce e dei prodotti di pelliccia. La svolta ‘animalista’ sta prendendo piede fra i legislatori statali che stanno considerando l’imposizione del divieto in tutto lo stato. Il futuro dell’iniziativa si sapra’ solo nei prossimi mesi ma le polemiche sono gia’ iniziate, con l’industria della pelliccia che ritiene che il divieto causera’ la perdita di 1.100 posti di lavoro solo nella citta’ di New York (nella prima foto sotto le proteste dei pellicciai). Soddisfatti invece i sostenitori dei diritti degli animali: ”la crudelta’ non puo’ essere confusa con lo sviluppo economico” affermano i democratici che hanno sponsorizzato la proposta per il divieto. Il commercio di pellicce e’ considerato molto importante per New York: lo scorso secolo – nella seconda foto sotto un Marilyn Monroe impellicciata – la citta’ produceva l’80% dei cappotti di pelliccia Made in Usa. Ma ancora nel 2007 (terza foto sotto) Melania Trump esibiva cappello e polsi.

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POST ORIGINALE DEL 27 MARZO 2019

La vendita delle pellicce a New York potrebbe avere i giorni contati. Si discute infatti di una proposta di legge presentata dal presidente del consiglio comunale Corey Johnson che intende proibirne la vendita e che metterebbe la città al passo di altre metropoli Usa come Los Angeles e San Francisco. “In una città progressista e moderna come New York – ha detto Johnson – il divieto di vendere abbigliamento e accessori in pelliccia è necessario da tempo. Dire no alla pelliccia è simbolo di progresso. Questa proposta serve a proteggere gli animali e la loro inutile uccisione”. La proposta ha suscitato allarme in un settore che impiega nella Grande Mela oltre mille persone.

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A NEW YORK CIRCA MILLE PERSONE LAVORANO NEL SETTORE

“Ci sono centinaia di aziende di pellicce a New York tra cui molte a conduzione familiare – ha detto un portavoce del gruppo FurNYC – Questa legge affosserà un’industria prosperosa con posti di lavoro ben pagati”. Il divieto della vendita di pellicce è entrato in vigore a San Francisco lo scorso primo gennaio e i rivenditori avranno tempo fino al 2020 per vendere la merce in stock. A Los Angeles, invece, la città più grande del paese ad aver proibito la vendita di pellicce, la misura entrerà in vigore nel 2021. Il divieto non interessa tuttavia la vendita di pellicce e accessori di seconda mano. In California le pellicce sono bandite anche a West Hollywood e Berkeley. (nella foto in alto una puntata di Sex and the city in cui un’attivista animalista schizza di sangue la pelliccia di Samantha-Kim Cattrall. Qui sotto la campagna Peta a New York con protagonista Gillian Anderson)

  • 25 marzo 2019 – Pellicce, si allunga la lista dei marchi «fur free» ma gli animalisti chiedono il divieto degli allevamenti
  • 25 marzo 2019 – Report, inchiesta sulle pellicce: davvero sono “etiche” come dice l’etichetta?

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  • Alice |

    Speriamo che la proposta diventi effettiva. Dopo San Francisco e Los Angeles sarebbe un esempio di grande civiltà da seguire in tutti i paesi che si definiscono civili…

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