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Animali d’affezione e padroni nella stessa tomba in Lombardia: è legge

AGGIORNAMENTO DEL 10 MAGGIO 2019 – IL GOVERNO SI OPPONE AL PROVVEDIMENTO

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AGGIORNAMENTO DEL 20 FEBBRAIO 2019 IN CODA – IL PARROCO BRESCIANO: “SI CERCHINO UN ALTRO PRETE!”

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POST ORIGINALE

È legge in Lombardia la possibilità che gli animali d’affezione siano tumulati con i loro proprietari. La novità è prevista dalla riforma regionale dei servizi funerari, approvata dal Consiglio regionale con 41 sì e 29 no. In base al testo, gli animali d’affezione, “per volontà del defunto o su richiesta degli eredi, possono essere tumulati in teca separata, previa cremazione, nello stesso loculo del defunto nella tomba di famiglia”. La Lombardia è la prima Regione in Italia ad adottare questa norma.

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FAVOREVOLI I 5 STELLE, FI E TUTTO IL CENTRODESTRA, CONTRARIO IL PD

“Da oggi gli animali d’affezione come cani e gatti potranno essere tumulati nello stesso loculo del loro proprietario. Confido nel fatto che altre regioni d’Italia seguano l’esempio della Lombardia, prendendo atto del rapporto speciale che intercorre tra un essere umano e il suo amico a quattro zampe”, ha spiegato la relatrice del provvedimento Simona Tironi, di Forza Italia. A favore della novità, fortemente voluta dagli azzurri, si è espresso il centrodestra e il Movimento 5 Stelle.

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FORSE SARA’ VIETATO INSERIRE NOME E FOTO DEGLI ANIMALI SULLE LAPIDI

Contrario il Pd, che avrebbe preferito aree separate per gli animali all’interno dei cimiteri. Nella pratica, chi vorrà tumulare il proprio animale domestico dovrà farne richiesta agli uffici dei servizi cimiteriali dei Comuni, ai quali è demandata la procedura. Più difficile sarà invece inserire foto e nome dell’animale sulle lapidi. L’aula del Pirellone ha infatti approvato anche un ordine del giorno firmato da Emanuele Monti della Lega che, per “ragioni di decoro” sensibilizza i Comuni lombardi a vietare tale possibilità.

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PER BRAMBILLA “E’ UN’OTTIMA NOTIZIA, ORA SI FACCIA IN TUTTA ITALIA”

Per Michela Vittoria Brambilla è “un’ottima notizia, che spero apra la strada all’approvazione della proposta di legge nazionale che ho depositato l’estate scorsa e che prevede anche la sepoltura dei resti degli animali d’affezione nella tomba del proprietario in tutta Italia”, come desiderano “milioni di italiani che considerano i pets membri di famiglia”. Il testo disciplina, in generale, la “materia dei cimiteri, dei servizi di cremazione e di sepoltura dei nostri amici a quattro zampe”.

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AGGIORNAMENTO DEL 20 FEBBRAIO 2019 – IL PARROCO BRESCIANO: “SI CERCHINO UN ALTRO PRETE!”

“Se qualche mio parrocchiano vuole farsi seppellite con il suo cane o il suo gatto, con tutto il rispetto per gli animali, si trovi un altro prete che lo porti al cimitero. Anche io ho una dignità”. Così, su Twitter, un sacerdote bresciano, don Marco Mori, parroco nel quartiere di San Polo ed ex responsabile dell’ufficio oratori della diocesi di Brescia, ha commentato l’approvazione della riforma funeraria voluta da Regione Lombardia che prevede la possibilità che padrone e animale domestico vengano sepolti insieme.

  • Gianni |

    Mi associo anche ai commnenti precedenti. Foto e nome anche degli animalii…

  • Gianni |

    Splendida iniziativa, speriamo che venga presa in considerazione in tutta Italia. Chi ha condiviso con tanto, tanto amore, un “pezzo di vita” (e che dolore quando ci lasciano…) insieme ad un compagno animale non può che approvare.

  • Paperino |

    Idem, senza nome e/o foto sembra una cosa fatta di nascosto.

  • Denise Rinaldi |

    Son d accordo,ma poter scrivere nome degli animali sepolti con il padrone

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