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Palio di Siena nella bufera: “Esplosione di odio, non rispondete ai social”

AGGIORNAMENTO DEL 23 OTTOBRE 2018 – IL SINDACO DI SIENA: “ANIMALISTI, BASTA OFFENDERE LA CITTA'”

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La morte del cavallo della contrada della Giraffa Raol, abbattuto dopo il Palio straordinario di Siena di sabato, dove scivolando al secondo Casato aveva riportato una lesione all’arto anteriore destro, ha destato clamore portando in queste ore a dure prese di posizione contro la festa da parte delle associazioni di animalisti e di molte persone che sui social si sono scagliati contro il Palio e contro Siena. Oltre alle diffuse accuse di Enpa, Lav, Ape e Leidaa (arrivate dopo la morte di Raol), anche il consigliere Rai Riccardo Laganà ha considerato “fuori luogo” trasmettere uno spettacolo tanto legato a “valori non più condivisi”. Un’autentica “esplosione di odio”, scrive in una nota il Consorzio di Tutela del Palio, che “raccomanda a tutti i contradaioli di non rispondere a titolo personale a comunicati o post sui social. Comune e Consorzio sono all’opera per gestire l’esplosione mediatica sull’accaduto”. “Nelle prossime ore è plausibile un’ulteriore massiccia intensificazione di commenti. Si invita a segnalare al Consorzio ogni nuovo servizio, articolo o post”, conclude il Consorzio che gestisce l’immagine e tutto quanto ruota intorno al Palio. Sulla vicenda intervengono due ex sindaci, Pierluigi Piccini e Bruno Valentini, entrambi consiglieri comunali di opposizione, mentre per domani alle ore 12 è attesa la conferenza stampa del sindaco Luigi De Mossi. “De Mossi ha inteso usare il Palio come affermazione personale di prestigio e di potenza ottenendo un parziale consenso tra le contrade e ora fa i conti con ciò che ha seminato – ha detto Piccini -. Qualcosa non è andato per il verso giusto”. Per Valentini, invece, “anche se è stato fatto un uso smaccatamente politico del Palio straordinario, la politica non può dividersi quando viene attaccata Siena. Non è la prima volta che presunti animalisti aggrediscono la cultura e l’organizzazione del Palio, che sono al contrario un esempio positivo di amore e cura del cavallo”. (Ansa, nella foto Ansa il momento in cui il cavallo Raol si spezza la zampa anteriore destra)

  • christian |

    mi piace il nuovo sito

  • Antonio |

    È una manifestazione che dovrebbe essere abolita
    Un discorso è l’ippica, l’equitazione un altro, invece queste manifestazioni che non hanno nulla a che fare con lo sport e, soprattutto con la tutela degli animali
    Sarebbe opportuno che nessuna televisione mandasse in onda obbrobri di questo tipo: anche perché si darebbe della facile pubblicità a una ROBA che fa solo vomitare.

  • Dario |

    Quanti cavalli dovranno ancora morire sull’altare di questa assurda tradizione?
    La RAI non dovrebbe trasmettere, addirittura in diretta, programmi diseducativi.

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