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A Napoli e Firenze sventate macellazioni per la Festa del sacrificio

A NAPOLI UN CITTADINO E LA POLIZIA SALVANO UN CAPRETTO…

A Napoli un cittadino ha fermato ieri un giovane che portava un capretto legato e immobilizzato su un passeggino, presumibilmente diretto a un macello clandestino. Ripetendo “ho chiamato la Polizia” e “state torturando un animale”, l’uomo ha cercato di bloccare il ragazzo con l’animale. Si sentono voci di donna intorno dire “è la nostra festa”e l’uomo ribattere “festeggiate pure ma senza torturare animali, noi non facciamo così, qua non si fa”. Poi la Polizia interviene risolvendo la situazione. Il video è stato messo online ieri da Matteo Salvini che su twitter ha commentato: “Oggi in tutta Italia i fedeli musulmani hanno celebrato la #festadelsacrificio, che prevede il #sacrificio di un animale, sgozzandolo. A Napoli questo capretto è stato salvato all’ultimo ma nel resto del Paese centinaia di migliaia di bestie sono state macellate senza pietà”. Anche Rinaldo Sidoli di Animalisti italiani onlus chiede (sotto) al governo di intervenire modificando le norme che regolano la macellazione rituale. La Festa del sacrificio è iniziata ieri e, come tradizione per gli islamici, si conclude sabato. Durante l’Eid al-Adha viene sacrificato un ovino, un caprino, un bovino o un camelide per ricordare la prova superata da Abramo, cui venne concesso in estremis dall’angelo inviato da Allah di sgozzare un montone al posto del figlio Ismaele.

…E A FIRENZE SETTE DENUNCIATI DAI CARABINIERI FORESTALI

Scoperti dai carabinieri forestali due allevamenti di capre e pecore in provincia di Firenze dove venivano eseguite macellazioni clandestine, effettuate con la tecnica dello sgozzamento senza stordimento dell’animale, come previsto dal rituale islamico in occasione della festa del Sacrificio. I reati contestati sono quelli di uccisione di animale e macellazione clandestina. Tali pratiche, non autorizzate, provocano gravi sofferenze non necessarie all’animale macellato non essendo utilizzati strumenti di stordimento. Rischi anche di carattere igienico sanitario, sia per quanto attiene la sicurezza del prodotto alimentare che per la salubrità dei luoghi utilizzati. Uno degli allevamenti controllati si trova in località Praticelli, a Castelfiorentino. Ieri, al momento dell’accesso dei militari, era in corso la macellazione di un ovino per sgozzamento, senza stordimento. Sul posto sono stati identificati alcuni uomini di origine marocchina, che stavano assistendo alla macellazione per poi procedere all’acquisto. Nell’allevamento, controllato dagli ispettori della Asl, erano presenti 59 tra capre e pecore, per la maggior parte sprovviste di segni identificativi. Gli animali vivi, la carcassa e gli strumenti da macello sono stati sequestrati. Verifiche sono state condotte anche in un secondo allevamento, in via dell’Ormicello a Empoli, dove sono stati scoperti alcuni uomini marocchini intenti a macellare sette capre dopo averle sgozzate. Trovati anche numerosi ovini vivi non identificabili.

  • Camilla |

    URGE una modifica della legge in materia…Se ci vogliamo definiri civili dobbiamo almeno evitare sofferenze atroci e inutili agli animali. Bisognerebbe che il governo vietasse la macellazione senza stoedimento una volta per tutte, perchè questa se non avviene in piazza, avviene comunque nei macelli halal e kasher ed è permessa ANCHE per volatili e conigli per consumo domestico privato.

  • Antonella |

    Sono agnostica e non riesco e non voglio… immaginare un Dio assetato di morte, sangue e tanta sofferenza. Al di là di questo personale punto di vista spero che il governo si adoperi per abolire la macellazione senza stordimento. E che vengano quadruplicati i controlli durante quella che loro chiamano “festa” (….)perchè si sono letti di atti atroci sugli animali, compiuti in cortili, balconi, etc. etc.

  • ANTONELLA |

    E” GIUSTO RISPETTARE LE TRADIZIONI ALTRUI. MA QUANDO QUESTE COZZANO CONTRO LA NOSTRA MORALE E’ DOVEROSO FAR RISPETTARE LE NOSTRE REGOLE. CREDO NON SIA FACILE FAR PRENDERE COSCIENZA DI SITUAZIONI CHE SI TRAMANDANO DA MILLENNI. SI TRATTA NON DI RINNEGARE LE TRADIZIONI MA DI MODIFICARE CERTI COMPORTAMENTI NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE GLI ANIMALI DEVONO ESSERE RISPETTATI. UNA CONSAPEVOLEZZA CHE NON E’ POI MILLENARIA MA, DIREI, PIUTTOSTO RECENTE.. UNA PAROLA SU TUTTE : RISPETTO !

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