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Mia, cane guida per ciechi, aggredita da un pitbull a Rimini: “Ferita e minata nella fiducia”

AGGIORNAMENTO DEL 18 MAGGIO 2017

La presidenza dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, interpellata da 24zampe su twitter, tranquillizza sulle condizioni di salute di Mia ma non su quelle psicologiche: “Mia sta meglio, è però sempre molto agitata. Raccontava Paola l’altro ieri che sembra oramai un cane da guardia…”.

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POST ORIGINALE DEL 16 MAGGIO 2017

“Speriamo che dopo questo evento il proprietario di ogni cane abbia come priorità quella di prestare la massima attenzione a non ostacolare il passo pieno di dignitosa fierezza di coloro per i quali il cane non è un vanto o un capriccio o un trofeo, ma un meraviglioso aiuto che restituisce uno spazio di libertà”: lo afferma l’Unione Ciechi e ipovedenti, rivolgendo un appello a tenere il proprio cane al guinzaglio, dopo l’episodio di alcuni giorni fa a Rimini, dove una donna non vedente e il suo cane guida, un labrador di nome Mia, sono stati aggrediti da un pitbull lasciato libero dal suo padrone, che poi è fuggito. “Le conseguenze che emergono da questo tremendo episodio sono una donna cieca ed il suo cane gravemente segnate nel corpo e nella fiducia – afferma l’Uici -. Mia ha riportato varie ferite, tra cui una ad un orecchio a cui potrebbe dover essere operata, oltre che paura, manifestazioni di ansia e l’incertezza nella futura capacità di essere guida serena per la compagna di cammino che non dimenticherà facilmente: udire il proprio cane guaire e toccarlo trovandolo insanguinato, sentire il ringhio dell’altro e non poter fare nulla, non vedere nulla, sono momenti di autentico terrore”. L’aggressione risale all’inizio di maggio. La donna, dipendente del Comune di Rimini, stava andando al lavoro quando il suo cane guida è stato ferocemente aggredito dal molossoide. Ha tentato di difenderlo, ma vanamente. E’ intervenuto un passante che è riuscito a far allontanare il cane aggressore. Sull’episodio era intervenuta anche l’amministrazione comunale attraverso il vicesindaco Gloria Lisi. (Ansa, foto d’archivio)

  • La cittadina romagnola si conferma, di certo casualmente, poco ospitale con i cani guida e gli ipovedenti: l’estate scorsa un albergo aveva rifiutato la prenotazione di una persona cieca perchè accompagnata dal suo quattrozampe. Anche allora a denunciare l’episodio era stata l’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti. Ne avevamo scritto qui e qui su 24zampe.
  • salvatore |

    forza MIA per l’essere umano tu sei preziosa – mentre il delinquente a due zampe che ha lasciato libero il suo cane meriterebbe di essere impiccato. Tanto a a lui non gli fanno un baffo ma a rimetterci sono sempre gli amici a quattro zampe

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