La “mosca mangiacarne” del Nuovo Mondo è stata rilevata in un wapiti – un cervide originario dell’America del Nord – in Texas: si tratta del primo caso confermato di questo parassita animale, potenzialmente letale, all’interno della fauna selvatica statunitense. Il parassita – conosciuto come “verme della vite” ma anche come “mosca assassina” -, che infesta le ferite del bestiame, è stato individuato in un esemplare di wapiti all’interno di una riserva di caccia nella contea di Pecos, come reso noto mercoledì sera dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (Usda). La diffusione tra la fauna selvatica rappresenta una preoccupazione significativa per gli allevatori di bovini, dato che gli animali selvatici si spostano sugli stessi terreni in cui pascolano le mandrie. La presenza del “New world screwworm” nel bestiame in Texas è stata rilevata per la prima volta all’inizio di giugno. Secondo l’Usda, la diffusione di questo insetto parassita – le cui larve si insinuano nelle ferite degli animali – ha causato finora 59 casi nel Paese.
USDA: “FONDAMENTALE IL RUOLO DEI CACCIATORI PER SEGNALARE I PARASSITI”
L’agenzia ha precisato che sette focolai rimangono attivi in Texas e nel Nuovo Messico, colpendo bovini, cavalli e un cane. L’ultimo caso è emerso in seguito all’abbattimento di un wapiti da parte di un cacciatore, scrive Bloomberg. L’episodio “sottolinea quanto sia fondamentale il ruolo di cacciatori, proprietari terrieri e appassionati di attività all’aria aperta nell’individuare e segnalare tempestivamente la presenza del parassita”, ha dichiarato l’Usda in un post su X, invitando alla massima vigilanza con il proseguire della stagione venatoria in Texas. “I cacciatori e chiunque trascorra del tempo all’aperto vicino alle aree infestate sono spesso tra i primi a imbattersi in animali selvatici colpiti; le loro osservazioni risultano quindi estremamente preziose per le attività di sorveglianza e di risposta”, ha affermato l’Usda nella nota di mercoledì. La mosca, che può rivelarsi letale per il bestiame se non trattata, è stata rinvenuta a fine settembre anche in un esemplare adulto catturato nella contea di Pecos, in Texas. L’insetto è finito in una delle oltre 100 trappole specifiche predisposte dall’Usda lungo il confine statunitense. In Usa e in Messico ci sono progetti per allevare mosche maschio sterili da diffondere in ambiente per tentare l’eradicazione del parassita.
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