Regione Puglia, divieto di pesca per i ricci di mare fino al giugno 2029

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza, con due voti contrari, la legge che rafforza le misure di salvaguardia del riccio di mare (Paracentrotus lividus), prorogando il fermo biologico fino al 30 giugno 2029. La misura rafforza il percorso di salvaguardia del riccio di mare e punta, in questi tre anni, a garantire il ripopolamento dei fondali pugliesi. Tra le principali novità introdotte dalla norma ci sono l’istituzione di un sistema permanente di monitoraggio scientifico, la creazione di un Tavolo tecnico-scientifico che riunirà istituzioni, enti di ricerca, associazioni di categoria e organismi di controllo, e la possibilità di attivare, sulla base delle evidenze scientifiche, programmi sperimentali e temporanei di prelievo contingentato riservati esclusivamente ai pescatori professionisti regolarmente autorizzati.

LE EVIDENZE MOSTRANO UN MIGLIORAMENTO DELLE POPOLAZIONI E DIMENSIONI MAGGIORI

Le evidenze raccolte mostrano un miglioramento delle popolazioni di riccio di mare e un incremento delle classi dimensionali della specie. La nuova normativa nasce dal percorso di approfondimento sviluppato in quarta Commissione consiliare, dopo la precedente legge entrata in vigore il 5 maggio 2023, che ha coinvolto Università del Salento, Arpa Puglia, Direzione Marittima, Guardia di Finanza, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e rappresentanti della pesca professionale.

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