Un nuovo e inatteso tentativo di salvataggio con un catamarano è allo studio per la balena incagliata da giorni al largo dell’isola di Poel, nel mar Baltico a nord della Germania. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente del Land Mecklenburg-Pomerania Anteriore, Till Backhaus, spiegando che la decisione dipenderà da una valutazione sanitaria. Lo riferiscono diversi media tedeschi. L’animale, un megattera di circa 12 tonnellate e oltre 12 metri di lunghezza, versa in condizioni “molto gravi”, secondo il ministro. Il piano prevede l’uso di un catamarano disponibile in Danimarca, con il quale il cetaceo verrebbe sollevato tramite cinghie e trasportato in mare aperto.
SEMBRAVA PROSSIMA A MORIRE, POI OGGI IMPROVVISI SEGNI DI VITA
La balena si era incagliata nei giorni scorsi nella baia di Wismar, dopo essere stata avvistata più volte nelle ultime settimane tra il porto della città e la costa dello Schleswig-Holstein. I precedenti tentativi di salvataggio non avevano avuto successo e si era deciso di rinunciare per lasciar morire l’animale nella baia, ritenendo che abbia ormai ormai scarse possibilità di sopravvivenza. A mezzogiorno, la balena avrebbe però improvvisamente dato segni di vita, muovendo la coda e inarcando la schiena, come per prendere un respiro profondo. Da giorni l’animale incagliato viene costantemente irrorato con idranti per aiutarlo il più possibile evitandone la disidratazione e l’eccessivo riscaldamento. (Ansa, foto Florian Manz/Greenpeace/Epa)
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AGGIORNAMENTO DEL 7 APRILE 2026 – PEGGIORANO LE CONDIZIONI DELLA BALENA, I VETERINARI: “LASCIARLA MORIRE IN PACE”
Peggiorano ulteriormente le condizioni della megattera arenata nel Mar Baltico, per la quale ormai non resta altra opzione che lasciarla morire senza intervenire. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente del Land Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Till Backhaus, dopo una valutazione condotta da esperti. L’animale, lungo tra i 12 e i 15 metri, ha vagato per settimane nel Baltico, fuori dal suo habitat naturale, ed è fermo da giorni al largo dell’isola di Poel. Gli specialisti hanno escluso definitivamente la possibilità di trasferirlo vivo nel Mare del Nord, ritenendo troppo elevati i rischi. Secondo Stephanie Gross, dell’Istituto per la ricerca sulla fauna terrestre e acquatica di Hannover, l’animale non è trasportabile: un eventuale sollevamento causerebbe gravi danni alla pelle e ulteriori sofferenze, con il rischio concreto di morte durante l’operazione. I veterinari ritengono inoltre probabile la presenza di danni agli organi interni. Le condizioni della balena sono peggiorate ancora oggi: non reagisce più all’avvicinamento delle imbarcazioni e presenta un ulteriore deterioramento della pelle. “Abbiamo esaminato tutte le opzioni: l’unica possibilità è lasciarla in pace”, ha ribadito Backhaus. Il caso è considerato eccezionale anche dalla comunità scientifica. Secondo il biologo marino Burkard Baschek, del Museo oceanografico tedesco, si tratterebbe del primo caso documentato al mondo di una megattera arenata quattro volte. Le possibilità di salvezza sono ulteriormente ridotte dal basso livello dell’acqua, che impedisce all’animale di tornare al largo autonomamente. Anche un eventuale innalzamento del livello del mare non sarebbe sufficiente, poiché la balena non avrebbe più la forza per liberarsi. Dopo la morte, il corpo dell’animale sarà sottoposto ad analisi scientifiche per determinarne le cause. L’Università di Rostock ha già manifestato interesse per lo studio dello scheletro. (LaPresse)
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