La Commissione europea propone una modifica alla direttiva Habitat per allinearsi al declassamento dello status di protezione del lupo da specie “strettamente protetta” a solo “protetta” previsto dalla Convenzione di Berna, in vigore da oggi. La proposta passa ora nelle mani dei co-legislatori europei – Parlamento e Consiglio Ue – per il via libera definitivo. Il lupo rimarrà una specie protetta e gli Stati membri avranno ancora la possibilità di mantenere un livello più elevato di protezione del lupo, se ritenuto necessario dalla legislazione nazionale. “La concentrazione di branchi di lupi in alcune regioni europee è diventata un pericolo reale, soprattutto per il bestiame”, ha ricordato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, assicurando che con la proposta “le autorità locali a trovare soluzioni più mirate per proteggere sia la biodiversità che i nostri mezzi di sussistenza rurali”.
VON DER LEYEN PERSEGUIREBBE UNA “VENDETTA PERSONALE”
Per Jutta Paulus, membro dei Verdi/ALE della Commissione per l’ambiente del Parlamento europeo, Von der Leyen sta conducendo “un ulteriore passo avanti nella sua vendetta privata per il suo pony Dolly“, ucciso da un branco di lupi in Germania nel 2022, e la sua decisione “danneggia gli interessi economici dei proprietari forestali senza risolvere i problemi degli allevatori”. Per Eurogroup for animals questa modifica “apre la porta a danni a lungo termine a più specie, mettendo a rischio la legislazione ambientale dell’Ue” mentre per Enpa è una “decisione inaccettabile, una sconfitta per la tutela della biodiversità”.
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