Albenga, balenottera di 15 metri forse in difficoltà: avvistata col drone

Una balenottera di circa 15 metri, che per diversi giorni è rimasta ferma a circa 7 miglia al largo di Albenga, nel cuore del Santuario Pelagos, galleggiando in superficie, semi-sommersa, con minimi spostamenti è stata segnalata dai ricercatori dell’Istituto Tethys che in questi giorni stanno conducendo un survey col drone, finanziato dall’agenzia Emsa e messo a disposizione della Guardia Costiera. L’esemplare ha lasciato perplessi gli esperti, mostrando un comportamento del tutto insolito per la sua specie. Dalle immagini del drone si è potuto escludere che l’animale sia rimasto impigliato in reti o altri attrezzi da pesca, come solitamente avviene quando i cetacei restano bloccati. L’unico segno sul corpo è una zona apparentemente priva di pelle su un lato della pinna dorsale. Secondo i veterinari del Cetacean stranding Emergency Response Team (Cert) dell’Università di Padova, porterebbe trattarsi di una escoriazione o un’infezione.
I RICERCATORI L’HANNO BATTEZZATA “MOTIONLESS”
Con l’aiuto della tecnologia i ricercatori cercano ora di capire se la balenottera sia effettivamente in difficoltà e, in caso affermativo, per quale causa o se invece si tratti solo di un comportamento anomalo. L’insolita immobilità ha valso al cetaceo il soprannome di ‘Motionless’. Di norma, infatti, le balenottere comuni presenti in Mediterraneo – e soprattutto in estate nel mar Ligure e di Corsica – sono si spostano e compiono lunghe immersioni alla ricerca del krill di cui si nutrono. “Questa balenottera fa immersioni brevi di un paio di minuti, ma ne abbiamo registrate anche di più lunghe, sui 10 minuti, il che è nella norma – afferma Jessica Picozzi, ricercatrice dell’Istituto Tethys attualmente a bordo della motonave Corsara -. Un’altra piccola anomalia è che sembra avere un insolito rigonfiamento sul fianco sinistro”. Negli ultimi giorni le ricerche di Motionless hanno subito una battuta d’arresto a causa delle condizioni meteomarine non buone, ma appena possibile i ricercatori proveranno a rintracciare il cetaceo. Il comandante della capitaneria di porto di Imperia Carlo La Bua, ha messo a disposizione una motovedetta per raggiungere l’animale. (Ansa)
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