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Cina, cani e gatti uccisi mentre i padroni sono in quarantena

I cani e i gatti finiscono vittime della tolleranza zero contro il Covid in Cina. A testimoniarlo è un video shock che sta indignando i social: nelle immagini, riprese da una telecamera interna, si vedono uomini bardati di tute e maschere della sezione prevenzione Covid della città di Shangrao, provincia di Jiangxi nel sud est della Cina, armati di piede di porco, che entrano in un appartamento – mentre la proprietaria è confinata in quarantena in un hotel ad hoc -, cercano e scovano il suo corgie prima di ucciderlo colpendolo alla testa. Sono i suoi ultimi momenti di vita, ripresi da una telecamera di sicurezza. Nelle scioccanti immagini – riferisce la Cnn, che non pubblica il video ma lo linka soltanto – si vede il povero animale, nascosto sotto un tavolo (nella foto sopra), scappare e guaire prima di essere abbattuto.

VIDEO SHOCK A SHANGRAO RIPRESO DALLE TELECAMERE DI SORVEGLIANZA DI CASA

“Il capo ha detto che dobbiamo sistemare la cosa direttamente qui, sul posto no?”, chiede nel video uno dei due incaricati. “Sì”, risponde l’altro, che prende il piede di porco e lo usa per far uscire il cane da sotto al tavolo. L’animale spaventato corre in un’altra stanza ed esce dall’inquadratura. L’atto barbaro sarebbe legato alle rigidissime regole scattate nella città cinese di Shangrao dove, per la presenza di un piccolo focolaio di contagi, è stata imposta la quarantena e l’obbligo di non tenere con sé i propri animali. E’ stata la stessa proprietaria messo in quarantena ma negativo al test a pubblicare il video, recuperato dalle camere della sorveglianza della sua abitazione, su Weibo, il sito di microblogging cinese.

A HARBIN SAREBBERO STATI SOPPRESSI 3 GATTI MENTRE IL PADRONE ERA IN OSPEDALE

A tutti gli inquilini del palazzo era stato ordinato di lasciare la porta dell’appartamento aperta per permettere la disinfezione di ogni stanza. La signora padrona del cane era stata rassicurata dagli operatori che nessuno avrebbe preso né ucciso il suo cane. Non è la prima volta dall’inizio della pandemia che le autorità cinesi uccidono animali domestici. A settembre tre gatti nella città nord-orientale di Harbin sono stati uccisi dopo essere risultati positivi al Covid senza il consenso del loro proprietario, che era in quarantena in ospedale.

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