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Family enjoyment of mothers with children and pets.

Animali domestici in 4 famiglie su 10 e con il Covid più adozioni

L’amore degli italiani nei confronti degli animali è sempre più forte: quattro famiglie su 10 ne accolgono almeno uno in casa. Un legame “indissolubile” cui  l’Eurispes ha dedicato un intero capitolo del rapporto Italia 2020. Circa la metà delle famiglie (48,8%), rileva l’Istituto di ricerca, sceglie un cane come animale di compagnia, mentre il 29,6% un gatto. L’anno caratterizzato dalla pandemia, tra l’altro, ha rafforzato l’idea di avere accanto un animale domestico, tant’è che, parola dei canili di Roma e di associazioni, nel 2020 sono aumentate le adozioni. “Nell’anno del Covid c’è stata indubbiamente un’impennata”, dice Benedetto Di Clemente, responsabile del canile rifugio ‘Valle Grande’ di Roma nord. “Se negli altri anni le adozioni di cani si attestavano intorno alle 300, nel 2020 sono state circa 400”. E capita che chi ne abbia adottato uno, torni per sceglierne un altro. Un italiano su dieci, infatti, tiene in casa due animali, il 5,6% tre e il 3,6% più di tre (dati Eurispes).

ANCHE GLI ANIMALI SELVATICI PROTAGONISTI DEL LOCKDOWN
Che vi sia stato un aumento delle adozioni, lo evidenzia anche Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente (Leidaa), a giudizio della quale, nel corso dell’anno Covid, “gli animali da compagnia hanno occupato più spazio nelle nostre vite”. Anche quelli selvatici, che hanno prosperato: durante il lockdown ‘duro’ abbiamo visto i cervi passeggiare per le strade dei centri abitati, polipi e cavallucci marini nei canali di Venezia. Riassumendo: la pandemia di Covid è un dramma che dovrebbe indurci a riflettere, tra le altre cose, anche sul ruolo che gli animali hanno, in un ecosistema sano e nel complesso delle nostre relazioni affettive”.

RICONOSCERE GLI ANIMALI NELLA COSTITUZIONE
“Ci hanno aiutato a vivere con meno stress l’incubo epidemia. Confermo – dice Carla Rocchi, presidente dell’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali (Enpa) – che durante l’anno c’è stata una crescita delle adozioni”. Sul piano legislativo negli ultimi 30 anni, sottolinea l’Eurispes, molto si è fatto per il riconoscimento dei diritti degli amici a quattro zampe (e non) e oggi si discute sulla possibilità di offrire loro un riconoscimento anche a livello costituzionale. Di recente, 60 associazioni ambientaliste e di protezione animale (riunite nella Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, tra cui Leidaa ed Enpa) hanno inviato una lettera a Palazzo Chigi chiedendo che nella Costituzione venga inserito non solo l’ambiente ma anche la tutela degli animali come esseri senzienti.