Identificato l’orso del monte Peller: si chiama JJ4, è una femmina

AGGIORNAMENTO DEL 10 LUGLIO 2020 – TRIBUNALE ACCOGLIE RICORSO LAV E SOSPENDE ORDINANZA ABBATTIMENTO

“Sospesa Ordinanza Trentino per cattura e uccisione orsa!” scrive in un tweet la Lega anti vivisezione. Il Tribunale Di Trento “accoglie ricorso @LAVonlus @anticaccia @WWFitalia @LNDC_NAZIONALE @LipuOnlus Stop a operazioni @ProvinciaTrento Presidente @MaurizioFugatti battuto, chiediamo ridiscussione gestione convivenza con plantigradi“.
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AGGIORNAMENTO DELL’8 LUGLIO 2020 IN CODA – OIPA CHIEDE LA “GRAZIA” PER JJ4

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AGGIORNAMENTO DELL’8 LUGLIO 2020 IN CODA – LAV IMPUGNA ORDINANZA ABBATTIMENTO

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Si chiama JJ4 ed è una femmina di 14 anni l’orso che lo scorso 22 giugno ha attaccato due uomini, padre e figlio, sul monte Peller, in Trentino. La sua identificazione – hanno reso noto oggi i vertici della Provincia – è stata possibile grazie alle analisi genetiche condotte sui campioni organici, macchie di saliva presenti sui vestiti delle due persone aggredite e rimaste ferite. In serata, dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa arriva un accorato appello: “Non uccidetela, non se lo merita”. Gli specialisti dell’Unità di ricerca di genetica di conservazione della Fondazione Edmund Mach (Fem) di San Michele all’Adige hanno così stabilito che il Dna presente sull’abbigliamento corrisponde a quello dell’orso JJ4, che è una delle figlie di Jurka, uno dei primi esemplari sloveni del progetto Life Ursus, catturata nel 2007 perché considerata problematica e infine spostata nell’oasi naturalistica nella Foresta Nera, in Germania.

orsi

IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO

Non è stato al momento possibile accertare se JJ4 è accompagnata da cuccioli, ha precisato l’assessore all’ambiente Giulia Zanotelli. Un dettaglio non da poco considerando il fatto che l’atteggiamento aggressivo dell’orsa potrebbe essere stato provocato proprio dalla presenza dei piccoli e da un tentativo di difesa deciso dalla madre spaventata dalla presenza degli umani. Grazie a questa identificazione, il destino di JJ4 sembra segnato, almeno secondo quanto stabilito dalla Provincia di Trento che, all’indomani dell’aggressione, ha pubblicato un’ordinanza che prevede la cattura finalizzata al suo possibile abbattimento. Ipotesi fermamente contestata dalle associazioni ambientaliste e animaliste e sulla quale è contrario anche il ministro dell’ambiente Sergio Costa che è pronto ad impugnare il provvedimento. JJ4 ha incassato anche la solidarietà social di Alessandro Gassmann (foto sotto).

"Noi siamo circa 60.000.000, gli orsi in Trentino circa 80, gli abbiamo invaso ogni spazio, depredato, cementificato, disboscato, sversato, bruciato, e ora ne abbattete uno con prole perché sostenete sia pericoloso? Lui pericoloso?! Siete degli incapaci e dovete vergognarvi": lo scrive Alessandro Gassmann su Twitter in riferimento all'ordinanza di abbattimento dell'orso che ha ferito due uomini sul Monte Peller, 26 giugno 2020. TWITTER ALESSANDRO GASSMANN +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++

 

FUGATTI: TROPPI ORSI SUL TERRITORIO

Intanto il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha detto che per JJ4 verrà attuata la stessa procedura impiegata per l’abbattimento nel 2017 di KJ2, un altro orso che aveva aggredito un uomo. In quel caso l’ordinanza di abbattimento era stata firmata dall’allora presidente della Provincia, Ugo Rossi. “La gestione degli orsi sul nostro territorio inizia ad essere difficoltosa per il numero di esemplari presenti. Abbiamo già informato della cosa il ministro dell’ambiente Sergio Costa”, ha detto oggi Fugatti. La Provincia fa sapere che “ora saranno avviate le attività di cattura finalizzate a rendere possibile il riconoscimento e la localizzazione dell’esemplare, anche attraverso la conduzione di ulteriori analisi genetiche i cui tempi non è possibile determinare in considerazione delle oggettive difficoltà tecniche”.

AGGIORNAMENTO DELLE 20.20 – COSTA: NON UCCIDETE JJ4

“Come avevo intuito l’orso che in provincia di Trento ha aggredito le due persone 10 giorni fa è in realtà un’orsa. Ancora non si sa se ha dei cuccioli o no ma in qualunque caso non abbattetela. Non se lo merita. Perfino chi è stato aggredito ha lanciato lo stesso mio appello”. Così il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa in un post su Facebook in cui si dice in disaccordo totale “con l’ordinanza del Presidente della provincia autonoma di Trento” annunciando l’invio di una diffida “affinchè si fermi”. “Mi piace chiamarla Gaia, come la Madre Terra. Non uccidetela”. Il ministro annuncia poi ogni sforzo contro l’idea “che ammazzare gli animali possa essere la soluzione ai problemi”.

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AGGIORNAMENTO DELL’8 LUGLIO 2020 – LAV IMPUGNA ORDINANZA ABBATTIMENTO

“Nessuno tocchi JJ4, si depongano subito i fucili e sia data la parola alla ragione e alla scienza”. Così la Lega anti vivisezione (Lav) che ha deciso di impugnare l’ordinanza di abbattimento dell’orsa accusata di aver aggredito due persone sul monte Peller, depositando un ricorso al Tar di Trento. “E’ intollerabile che un’orsa venga condannata a morte senza neppure avere indagato sulle cause che hanno determinato l’incidente”, afferma Massimo Vitturi, responsabile Lav dell’Area animali selvatici. “L’ordinanza in questione – aggiunge – è del tutto carente dal punto di vista motivazionale, non riporta alcun elemento di approfondimento sull’evento accaduto e inoltre è del tutto sproporzionata, non si può uccidere un’orsa per un evento non chiarito, dopo che per quindici anni è sempre rimasta schiva, nel suo ambiente, senza creare danni e senza mai incontrare una sola persona”.

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AGGIORNAMENTO DELL’8 LUGLIO 2020 – OIPA CHIEDE LA “GRAZIA” PER JJ4

Alla manifestazione pacifica promossa stamattina dall’Oipa Italia sotto la sede della Provincia autonoma di Trento un centinaio di persone hanno chiesto la revoca dell’ordinanza d’abbattimento dell’orsa JJ4, cioè la grazia per una condanna senza colpa. Hanno aderito le associazioni Animal Pride e Mountain Wilderness Italia e il gruppo Fiemme e Fassa il ritorno del lupo e sono intervenuti anche alcuni esponenti politici della Provincia che hanno portato la loro solidarietà all’istanza dei difensori dei diritti degli animali. «Chiediamo al presidente Maurizio Fugatti un atto di clemenza, certi d’interpretare il sentire comune espresso persino delle persone che sono state attaccate, in maniera non grave, dall’orsa: loro stessi hanno chiesto di non ucciderla. JJ4, che ha 14 anni come attesterebbe l’esame del dna, nella sua vita non ha mai manifestato aggressività e ha agito probabilmente per difendere i propri cuccioli», ha dichiarato durante il sit-in il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «La nostra voce è la voce dell’orsa e di chi ama e rispetta gli animali. Se il presidente Fugatti non ascolterà questo appello, se manterrà la condanna a morte di un animale innocente, abbiamo pronto il ricorso al Tar con il quale chiederemo anche la sospensiva dell’ordinanza. Ricordiamo che l’abbattimento di un orso può avvenire, per legge, solo in caso di comprovata pericolosità nei confronti dell’uomo e quando si sia verificata l’inefficacia di misure alternative incruente».

  • Simonetta Giliani |

    Pienamente d’accordo con il presidente dell’OIPA: per chi, come me, segue da anni gli orsi trentini e le loro vicende, è palese che JJ4 ha agito in difesa dei cucci oli e non perché aggressiva;JJ4 era il più elusivo dei cuccioli di Jurka, per questo motivo è vissuta sinora senza problemi, i suoi 4 fratelli invece sono tutti morti a causa dell’uomo, l’ultimo nel 2012 durante un tentativo di cattura da parte dei forestali che volevano applicargli il radiocollare (JJ5).Diamo una possibilità a questa mamma orsa, merita di vivere

  • Simonetta Giliani |

    Pienamente d’accordo con il presidente dell’OIPA: per chi, come me, segue da anni gli orsi trentini e le loro vicende, è palese che JJ4 ha agito in difesa dei cucci oli e non perché aggressiva;JJ4 era il più elusivo dei cuccioli di Jurka, per questo motivo è vissuta sinora senza problemi, i suoi 4 fratelli invece sono tutti morti a causa dell’uomo, l’ultimo nel 2012 durante un tentativo di cattura da parte dei forestali che volevano applicargli il radiocollare (JJ5).Diamo una possibilità a questa mamma orsa, merita di vivere

  • Laura |

    Invece di uccidere gli animali che vivono nei loro abitat naturali, siamo noi gli invasori, la gente dovrebbe imparare come comportarsi davanti alla loro presenza, che sia un orso o un cinghiale.
    Perché bisogna uccidere tutto …
    Mi dispiace per chi viene aggredito , ma quando si va a camminare per le montagne, bisogna essere preparati.
    Non ucciderlo!

  • Laura |

    Invece di uccidere gli animali che vivono nei loro abitat naturali, siamo noi gli invasori, la gente dovrebbe imparare come comportarsi davanti alla loro presenza, che sia un orso o un cinghiale.
    Perché bisogna uccidere tutto …
    Mi dispiace per chi viene aggredito , ma quando si va a camminare per le montagne, bisogna essere preparati.
    Non ucciderlo!

  • Antonio |

    No non potete fare una cosa del genere, guardarli non vi si spezza il cuore??, ricordiamoci che l’animale più pericoloso rimane sempre l’uomo

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