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Stati generali, Research4Life: senza test su animali la ricerca è limitata

La ricerca biomedica italiana si trova in difficoltà a causa dello “scorretto” recepimento della direttiva europea sui test animali da parte del nostro Paese: a esporre il problema in occasione degli Stati generali è stato Giuliano Grignaschi, direttore di Research4Life, la piattaforma che riunisce gran parte della ricerca biomedica italiana. Incontrando (nella foto sotto) il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dell’Università e la Ricerca Gaetano Manfredi e il Capo di Gabinetto del Presidente, Alessandro Goracci, Grignaschi rileva in una nota di avere “evidenziato le preoccupazioni del mondo della ricerca biomedica italiana sia sulla situazione generale che sul merito dello scorretto recepimento della direttiva europea sulla protezione degli animali utilizzati nella ricerca”.

grignaschi

LA COMUNITA’ SCIENTIFICA E’ FAVOREVOLE AI METODI ALTERNATIVI MA PURTROPPO NON BASTANO

Grignaschi dice inoltre di avere “sottolineato che, a causa di alcuni divieti presenti solo nella normativa italiana e privi di significato scientifico e reale impatto sul benessere degli animali, i ricercatori italiani sono frequentemente costretti ad effettuare all’estero le sperimentazioni necessarie allo sviluppo di terapie efficaci”. Negli stessi incontri il ricercatore ha evidenziato come “la comunità scientifica sia favorevole e costantemente impegnata nella ricerca volta anche allo sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione animale ma come, purtroppo, oggi questi non siano ancora sufficienti a garantire lo sviluppo e il controllo delle terapie di cui i pazienti hanno assoluto bisogno”. (Ansa)

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