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Aquila reale protetta uccisa a fucilate nel Parco dei Monti Sibillini

Un’aquila reale è stata uccisa a fucilate all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a Montefortino, nella valle del Tenna, provincia di Fermo. A darne notizia è l’Ente Parco, i cui tecnici hanno rinvenuto nei giorni scorsi l’esemplare, forse un maschio, morto a terra. “Una volta recuperata, la carcassa – viene spiegato – è stata trasferita all’Ospedale veterinario universitario didattico di Matelica per le prime indagini”. Con una radiografia è stato accertato che nei tessuti dell’animale erano presenti quattro pallini di metallo riconducibili ad una cartuccia da arma da fuoco. Ulteriori approfondimenti diagnostici si stanno svolgendo presso il laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche.

L’AQUILA REALE E’ A RISCHIO ESTINZIONE E PROTETTA A LIVELLO UE

“Quel che è certo – aggiungono i vertici del Parco umbro-marchigiano – è che qualcuno gli ha sparato, l’aquila in questo è appartenente verosimilmente ad una delle 5 coppie attualmente nidificanti all’interno dell’area protetta. Si tratta, in 15 anni, del terzo caso accertato nel territorio del Parco di aquile ferite con arma da fuoco, ma le altre due erano state curate e salvate, seppure condannate a vivere rinchiuse in una voliera”. “L’aquila reale – aggiunge l’Ente – ha rischiato l’estinzione fino a diventare specie protetta anche a livello comunitario. Tra le principali cause di morte ci sono ancora quelle legate all’uomo, tra cui il bracconaggio, l’uso di esche avvelenate e la folgorazione su linee elettriche”.