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Fase 2, Lombardia e Marche riaprono affidi e adozioni nei canili

Lombardia e Marche riaprono affidi e adozioni nei canili. E’ iniziata la Fase 2 anche per quei quattrozampe meno fortunati che dall’inizio dell’emergenza coronavirus sono rimasti bloccati nelle strutture di accoglienza che li ospitano. Le ordinanze rispettivamente del 3 e del 5 maggio 2020 fanno ripartire le attività contrassegnate da Istat con Codice Ateco 96.09.04, che comprendono anche quelle dei canili. Lo scrive l’associazione nazionale dei medici veterinari Anmvi sul proprio sito. L’ordinanza della Regione Marche e quella della Regione Lombardia rappresentano un parziale ritorno alla normalità ma anche una prima risposta alle richieste che si sono levate dal mondo animalista in questi giorni. E’ del 24 aprile scorso l’appello delle ong Lav, Enpa, Lndc, Oipa, Animalisti italiani e Leidaa al governo per sbloccare le adozioni di cani e gatti, le cui strutture risultano al collasso, ribadito quattro giorni dopo da Michela Vittoria Brambilla. Cinque giorni fa si è mossa Patrizia Prestipino, in nome e per conto di canili e gattili, rivolgendo al ministro della Salute Roberto Speranza l’invito a consentire il transito verso le loro nuove case a quegli animali rimasti fermi nelle gabbie. Ancora nessuna novità ufficiale, invece, che dia il via libera al ritiro del proprio cucciolo in allevamento: sono 12mila quelli che aspettano di essere consegnati ai nuovi proprietari.

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RIPRENDONO LE ATTIVITA’ CHE RIENTRANO NEL CODICE ATECO 96.09.04

Il Codice Ateco 96.09.04 comprende i servizi di cura degli animali da compagnia tra cui presa in pensione, tolettatura, addestramento, custodia, attività dei canili, attività dei dog-sitter e servizi degli accalappiacani. L’ordinanza della Lombardia consente di riprendere le operazioni di affido di animali da parte dei canili sanitari e rifugi nella Regione rispettando le indicazioni di sicurezza e di distanziamento sociale previste dalle attuali norme vigenti. Ingressi contingentati, dunque, e con appuntamento telefonico per evitare assembramenti di persone. La stessa ordinanza consente anche di svolgere attività di allenamento e addestramenti di cavalli e cani in forma individuale. Le Marche riaprono l’attività di allenamento e addestramento cani, anche di guida per i non vedenti e di salvamento, “esclusivamente nei centri specializzati e nelle aree previste ed autorizzate allo scopo, senza il contatto diretto fra le persone, nel rispetto del distanziamento sociale” e l’accesso ai canili e gattili nel territorio regionale ai fini dell’adozione, sempre nel rispetto della normativa vigente in tema di contenimento della diffusione del virus Covid-19.