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A woman in a mobility scooter carries her dog through a street, during a lockdown against the spread of coronavirus disease (COVID-19) in Milan, Italy March 22, 2020. REUTERS/Daniele Mascolo

Leidaa: dai malati Covid-19 già 268 appelli per gli animali

Drammatici appelli dei malati o di chi ha già perso i propri cari per il Covid-19 e non sa come recuperare o dove collocare l’animale o gli animali di famiglia che sono arrivati fra sabato e domenica, i primi giorni di attività, al servizio “Leidaa per emergenza Covid-19” istituito dalla Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente. Lo rende noto l’associazione presieduta dalla deputata Michela Vittoria Brambilla precisando che nei due giorni sono stati 268 i casi trattati e di essere “a disposizione del Paese e di tutti coloro che convivono con un animale d’affezione e oggi si trovano in quarantena, in isolamento domiciliare o ricoverati”, invitando a chiamare la sede centrale al numero 02.94351244 oppure a consultare il sito www.leidaa.info.

GRAN PARTE DEI CHIAMANTI SONO ANZIANI SOLI

I casi definiti “più sconvolgenti” riguardano “gli animali di persone uccise dal virus o costrette in un letto di ospedale. Il figlio di una donna morta per Coronavirus, temendo il contagio, ha chiesto aiuto per recuperare il cane della madre, abbandonato in casa – spiega Leidaa -. Tra i casi in via di soluzione quello di una signora di Monza, trovata positiva al Covid-19, in angoscia per la salute del marito già in ospedale e preoccupata per la sorte dei sette cani e dei quattro gatti di famiglia se dovesse essere ricoverata anche lei. A Ferrara, Forlì e Cesena persone costrette in quarantena, cercano disperatamente volontari che possano portar fuori i loro cani. Gran parte dei chiamanti con questo problema sono anziani soli che si preparano al peggio”. “Non abbandonate gli animali – ripete l’ex ministro Brambilla – non sono contagiosi, non possono infettarvi. Se siete in quarantena o in ospedale e non riuscite a gestirli , chiamateci”.

LA META’ DELLE TELEFONATE DALLA LOMBARDIA

Circa la metà delle telefonate, prevalentemente dalla Lombardia, “chiedono informazioni sugli spostamenti, sia quelli delle staffette che quelli per recuperare o accudire animali rimasti in luoghi diversi da quello di residenza. I dubbi sulla liceità degli spostamenti sono aumentati – prosegue Leidaa – con l’entrata in vigore del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri che vieta di uscire dai confini comunali. Se si tratta, per esempio, di sfamare colonie feline o cani in stalli a pochi chilometri da casa, ma in un altro Comune, il suggerimento è di invocare l”assoluta urgenza’ con un’autocertificazione precisa. Sono vietate, invece, le ‘staffette’ di cani adottati, in quanto spostamenti ‘rinviabili’.(Ansa, foto Daniele Mascolo/Reuters)

  • Francesco |

    buonasera mi chiamo Francesco e sono di Palagiano provincia di Tarantro, volevo un informazione in merito allo spostamento per portare da mangiare a n° 3 cani incorcio Labrador e Maremmano che ho in campagna chiusi in box.
    Ho contattato la stazione dei carabinieri del mio paese e ho parlato direttamente con il comandante, alla quale mi ha risposto che posso uscire dal mio domicilio per portare da mangiare ai miei 3 cani solo ogni 3 giorni.
    Non mi sembra una situazione ottimale, visto che non dico che devono mangiare 2 volte al giorno ma almeno 1.
    Volevo gentilemnte avere delle delucidazioni in merito.
    Cordialmente saluto.
    Ho contattato la stazione dei carabinieri

  • Giacone Vita |

    Buongiorno, mi rendo disponibile per ospitare gatto/a o a portar fuori cani di persone bisognose. Abito a Milano, da sola e con due gatti.

  • riccardo |

    è una tragedia immane dobbiamo trovare il modo di far qualcosa 🙁

  • Raffaele |

    Sono disponibile ad aiutare persone che hanno cani e non possono dedicarsi a loro abito a legnano in appartamento con balcone grande e sono solo….Ho appena perso il mio peloso….
    Sono disponibile a collaborare… in questo momento no adozione taglia medio piccola grazie

  • Elio Cavaggion |

    Ho degli animali da cortile per la famiglia, sono in campagna chiusi in gabbia e fuori del comune di residenza. E’ un luogo isolato. Cosa posso fare?

    Cosa posso fare

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